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Google e il Centro Clinico NeMO lanciano una call per progetti tecnologici innovativi che utilizzino la tecnologia di Google Assistant per semplificare la vita delle  persone con malattie neuromuscolari 

La tecnologia ci facilita la vita in più e più contesti. La sua applicazione in svariati ambiti, peraltro, può rivelarsi di grande supporto alle persone con disabilità o con limitazioni fisiche e non solo. Pensiamo, ad esempio, alle sue svariate applicazioni e declinazioni nel campo della riabilitazione, della mobilità, come pure del tempo libero.  

Tra i vari strumenti “a portata di mano”, uno strumento dalle potenzialità da sfruttare è Google Assistant, assistente virtuale scaricabile da App Store o Google Play, che offre la possibilità di compiere delle azioni con il solo utilizzo della voce, sia in un ambiente domestico attraverso gli smartspeaker, sia fuori casa con il proprio smartphone. Le sue potenzialità sono numerose e spaziano dal ricevere consigli sui ristoranti al consentire la supervisione dei foglietti illustrativi dei farmaci, dal rimanere aggiornamenti sui cambiamenti meteorologici all'imparare una lingua straniera; o ancora, dal conoscere in tempo reale gli orari dei treni al comandare luci e sistemi di sicurezza domestica.

Nasce così “Google Assistant for Good”, una competizione ideata dal Centro Clinico NeMo e Google, rivolta agli sviluppatori di tutta Europa, per la realizzazione di progetti innovativi che utilizzino la tecnologia di Google Assistant per aiutare le persone con malattie neuromuscolari nello svolgimento di alcune azioni quotidiane.

Tre aree tematiche che sono state individuate per la creazione di soluzioni con l'Assistente Google attivabile tramite la voce:
- autonomia: come si può offrire maggiore autonomia al paziente se le malattia neuromuscolari degenerative rendendo difficili anche le azioni più semplici?
- supporto al caregiver: in che modo è possibile facilitare l'attività del caregiver se la malattia cambia radicalmente la vita della persona che ne soffre e quella della sua famiglia?
- intrattenimento: è possibile continuare a vivere la dimensione ludica, ricreativa e sociale anche se si è affetti da una malattia neuromuscolare?

Tutte le informazioni del progetto e della partecipazione, si trovano qui.

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Redazione