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logo cittadinanza attivaCritiche serrate e proposte per migliorare la qualità della vita di molti

Ottenere ausili, protesi e assistenza in Italia è davvero difficile. Prescrizione, fornitura, collaudo, controllo possono diventare un labirinto all’interno del quale ricevere informazioni è praticamente impossibile. Il medico specialista prescrive l’ausilio ma non è responsabile della fornitura, l’autorizzazione viene data dall’Asl su mera base burocratica ed economica e le esigenze di mercato sono diverse da quelle dei cittadini.
L’associazione di consumatori Cittadinanzattiva ha recentemente condotto un’indagine sui diritti delle persone che necessitano assistenza protesica e fornitura di ausili.
Si tratta ovviamente di persone costretti su sedia a rotelle, con mielolesioni gravi, portatori di stomie, incontinenti, persone allettate etc.
Il rapporto mira a indagare sulla presa in carico del cittadino da parte del Sistema Sanitario Nazionale: una presa in carico praticamente assente.
La ricerca è stata condotta dall’Agenzia di valutazione civica, struttura interna a Cittadinanzattiva, grazie alla compilazione di 212 questionari raccolti in tutta Italia nei mesi di aprile e maggio 2011grazie alla collaborazione di 12 associazioni.

Dall’indagine emerge che non c’è chiarezza, i passaggi sono troppi e troppo complessi. Il cittadino in mezzo a questa fitta foresta burocratica si sente abbandonato e disorientato.
Le cose vanno un po’ meglio al Nord Ovest, peggio al sud, ma dalle Alpi all’Etna è chiaro che il sistema è anacronistico. Il Nomenclatore Tariffario è fermo al 1999, cioè significa che non comprende tutte le innovazioni tecnologiche rese disponibili sul mercato negli ultimi 12 anni, e che anche i prezzi sono aggiornati a dodici anni fa. Le conseguenze sono drastiche: se vuoi un ausilio non compreso nel vecchissimo nomenclatore lo devi pagare di tasca tua.
Le proposte per migliorare questo sistema obsoleto e inefficace sono otto e sono piuttosto semplici. Porre al centro il cittadino, rivedere il Nomenclatore tariffario aggiornando e monitorando i Lea per l’assistenza protesica e integrativa, impedire che il cittadino debba farsi carico dei costi dovuti al mancato adeguamento del Nomenclatore stesso.  Semplificare le procedure per l’accesso all’assistenza protesica e renderle omogenee a livello nazionale, aumentare la trasparenza di questo processo. Cittadinanzattiva propone una Carta della Qualità dell’assistenza protesica e integrativa, volta a responsabilizzare i professionisti e le strutture coinvolte. Anche rafforzare l’empowerment e la partecipazione di cittadini e associazioni è di grande importanza, così come diffondere le buone pratiche e creare una logica di responsabilità e rendicontazione.
Ricordiamo che i problemi legati all’assistenza di disabili sono allarmanti, in Italia circa 300 mila nuclei familiari sono costretti ad avvalersi dell’assistenza privata. Pare però che risparmiare sull’assistenza sanitaria e sull’istruzione sia l’unico modo per tenere a galla il nostro Paese.

PER INFO:

Ottenere protesi e ausili


Cittadinanzattiva


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NOMENCLATORE TARIFFARIO


Ilaria Vacca