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Il protrarsi dello stato emergenziale ha paralizzato le attività ambulatoriali e determinato la chiusura di molti uffici ASST, costringendo i pazienti a lunghe attese per ottenere ciò che serve alla loro condizione

La pandemia ha brutalmente sconquassato le fondamenta dei più oliati sistemi e meccanismi alla base di molti aspetti della nostra società, in primis quello sanitario. Con l’emergenza Coronavirus sono infatti saltati molti processi che regolano le attività sanitarie del nostro Paese, che all’improvviso e in modo massiccio hanno dovuto affrontare una emergenza senza precedente, con contraccolpi su tutto il sistema.

RITARDI E RIPERCUSSIONI SU VISITE E TERAPIE
Di fronte alla necessità di ricondurre tutti gli sforzi (o la maggior parte di essi) sulla gestione dell’emergenza pandemica, i contraccolpi su tutti gli altri servizi si sono tradotti in visite ridotte, terapie sospese, prestazioni ridotte all’osso, tempi di attesa moltiplicati, con priorità alle emergenze indifferibili.
Tutto questo è ricaduto sulle spalle dei cittadini, naturalmente, non ultimi quelli con disabilità. Segnalava la stessa INPS che, a causa dei rallentamenti e ingolfamento del sistema dovuti alla pandemia, in Italia a fine ottobre erano un milione i cittadini in attesa di visita di invalidità.
Ritardi e lungaggini si registrano anche sul fronte assistenziale, e vengono evidenziati dal comparto orto-protesico, unitamente alle associazioni di utenti che, non solo denunciano la situazione, ma lanciano anche una proposta alle istituzioni, per sbloccare la situazione dei ritardi relativi la fornitura di ausili e protesi.

LA PROPOSTA: EROGAZIONI PROTESICHE Più SNELLE
Fioto, la Federazione Italiana degli Operatori delle Tecniche Ortopediche, in accordo con le associazioni di utenti Anffass e Aias, lancia un’iniziativa per velocizzare l’assistenza protesica attraverso un piano di intervento straordinario che coinvolge le Regioni.
“L’idea - spiega Nicola Perrino, presidente Nazionale in carica Fioto - nasce dall’esigenza di agevolare, durante la pandemia, le procedure di erogazione delle prestazioni di assistenza protesica. Il protrarsi dello stato emergenziale ha di fatto paralizzato le attività ambulatoriali e determinato la chiusura di molti uffici ASST, costringendo i pazienti a lunghe attese.
La proposta, fin qui applicata dalla sola Regione Abruzzo con ottimi risultati - prosegue il dottor Perrino - consentirebbe l’applicazione di un percorso più agevole per l’assistenza protesica ai soggetti in terapia di mantenimento. Con questo strumento potremmo garantire il mantenimento dei LEA protesica in emergenza Covid-19 fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria”.

I COMMENTI
“Come operatori – spiega il dottor Perrino – ci prendiamo una grande responsabilità per il bene concreto dei nostri pazienti. Non sono sopportabili ulteriori dilazioni e ritardi nell’erogazione di servizi così essenziali. Questo vale per il ragazzo che cresce e deve cambiare il corsetto, come per l’anziano o la persona che necessitano di una carrozzina o qualsiasi altro dispositivo. I ritardi e i rallentamenti danneggino la salute e possono anche compromettere le terapie”.
“L’iniziativa della Fioto – dice Gaetano Santanocito, presidente di Aias Monza, l’associazione di via Lissoni che eroga servizi alle persone con disabilità – ci trova pienamente d’accordo. Ben vengano azioni che sburocratizzino e velocizzino gli interventi a favore dei pazienti, specialmente in questo periodo già complicato dall’emergenza sanitaria”. “Anche la nostra realtà – aggiunge Santanocito – che eroga servizi a più di 900 utenti, è rallentata da lunghe pratiche burocratiche e dalla mancanza di collegamenti informatici che non dipendono da nostre responsabilità. Siamo costretti a riversare tutto in un nostro ufficio che ha il compito di digitalizzare i documenti cartacei, un incarico gravoso che allunga i tempi.

Anffas NordMilano: “Confidiamo nella presa di coscienza dei nostri amministratori”
Sulla medesima lunghezza d’onda Antonio Cacopardi, presidente di Anffas NordMilano: “Abbiamo bisogno che i nostri ospiti non patiscano ulteriormente una situazione già complicata. Accogliamo con favore l’iniziativa intrapresa dalla Fioto, un’assunzione di responsabilità in prima persona che vuole rendere un miglior servizio ai propri assistiti; confidiamo nella presa di coscienza dei nostri amministratori”.

Per info:
www.fioto.it

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