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Il nuovo Hackathon ospitato da Barilla attraverso la formula dell'Hackability unisce gli sforzi dei makers a quelli delle persone con disabilità per sviluppare una cucina accessibile a tutti. Manda le tue idee!

Per molti stare tra i fornelli e spignattare per amici e parenti è un piacere, e motivo di grande soddisfazione; per altri invece cucinare risulta un compito gravoso e poco piacevole. Negli anni gli utensili per la cucina, che nascono per facilitare le più svariate preparazioni, sono aumentati a dismisura e ormai nei supermercati si trovano intere corsie dedicate agli aggeggi più strani e, a volte, dall'utilità incomprensibile. Dagli spiralizer alle pinze di metallo, fino ai lecca-pentole e ai cestini di bambù per la cottura al vapore all'orientale, ormai si trova qualsiasi cosa possa rendere l'esperienza in cucina più semplice e divertente.

Molto spesso questi utensili dai colori sgargianti e i materiali particolari tuttavia non sono molto adatti alle esigenze delle persone con disabilità, persone che a volte amerebbero cimentarsi ai fornelli ma che si ritrovano in difficoltà nell'utilizzare certi strumenti, oltre che nell'aprire le confezioni dei prodotti che acquistano, per fare un paio di esempi.

Come in tanti altri ambiti, anche l’accessibilità della cucina dovrebbe essere affrontata tenendo in considerazione le necessità ma anche le proposte dei diretti interessati, ovvero delle persone con disabilità, affinchè la ricerca di nuove soluzioni parta da quello. Anche in Italia si inizia a sperimentare un metodo di collaborazione di questo tipo che ha come obiettivo l’innovazione, utilizzando la formula della Hackability, cioè sfruttando la collaborazione tra makers (designer, informatici, artigiani digitali) e persone con disabilità, creando una community dove  gruppi e team realizzino inclusione sociale e presidi personalizzati a basso costo.
Questa metodologia, che è stata riconosciuta dalla Commissione Europea come una delle 30 esperienze europee in grado di diffondere i vantaggi del cambiamento tecnologico in Europa, ora è stata fatta propria anche dall'azienda Barilla che ha deciso di lanciare un nuovo Hackathon che si svolgerà tra settembre 2017 e febbraio 2018.

Hackability@Barilla è il nome dell'hackathon, cioè della gara, indetta da Hackability Italia e  sposata da Barilla, e che si svolgerà tra team interdisciplinari composti da makers, designer e persone con disabilità ai quali è richiesto di progettare degli strumenti per cucinare e dei packaging per rispondere ai bisogni di usabilità delle persone con esigenze speciali, ovvero persone con disabilità, ma anche anziani e in generale chi abbia bisogno di maggiore accessibilità in cucina.

I risultati di questa competizione verranno liberati in rete sotto licenza Creative Commons-BY-SA-NC e tutti i diritti rimarranno al team che avrà lavorato ai progetti, perché secondo la filosofia di hackability “il risultato più grande arriva dopo, se le persone continuano a lavorare insieme, quando si produce un cambiamento nel modo di pensare e progettare.“

Barilla si mette in gioco ospitando a Parma le fasi cruciali dell´iniziativa; le iscrizioni sono aperte dal 18 settembre a tutti coloro vogliano partecipare e tentare di proporre la propria idea di innovazione, compresi i dipendenti dell'azienda. C’è tempo fino al 15 di dicembre. L'azienda metterà a disposizione dei team prescelti dei mentor (professionisti con competenze specifiche che avranno il compito di aiutare i gruppi nella realizzazione del progetto, ndr). L'avvio all'elaborazione dei singoli progetti sarà il weekend del 20-21 gennaio, mentre la presentazione ufficiale dei progetti e dei prototipi si terrà il 23 febbraio 2018.

La filosofia di Hackability, che ha lo scopo ultimo di fare conoscere persone, creare inclusione e fare cambiare il modo di progettare, è stata scelta da Barilla, il cui motto é “Buono per Te, Buono per il Pianeta, Buono per la Comunità”.

Una buona occasione, questa, per mettersi in gioco, proporre le proprie idee mettendo in luce le proprie esigenze, o quelle dei propri cari, dando la possibilità alla comunità e all'azienda di rendere la cucina e l'atto di cucinare più accessibile e piacevole per tutti, nessuno escluso.

Per partecipare e avere maggiori informazioni visita: www.hackability.it

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Chiara Bullo