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La lista degli impianti fuori uso (ascensori o montascale) è lunga, e troppi i cittadini che in sedia a rotelle non possono usare la metropolitana della capitale

Spostarsi in metropolitana è la normalità per un cittadino che risieda non solo in una capitale ma anche in una grande città urbanizzata, in buona parte del mondo. Per una persona con disabilità che usi la carrozzina, l’uso della metropolitana richiede evidentemente infrastrutture utili in particolare al raggiungimento della banchina e poi alla risalita in superficie, oltre all’accesso e uscita dai treni. E qui le cose si complicano, per lo meno in alcune città, come a Roma.

Difficoltà a Roma
Nella nostra capitale si registrano purtroppo una serie di difficoltà strutturali e soventi guasti che si trasformano talvolta in disservizi che possono rendere davvero complicato (quando non impossibile) l’uso della metro da parte di chi, con una disabilità, si muove con la sedia a rotelle, ma anche di chi ha difficoltà dembulatorie in generale. Lo testimoniano numerosi episodi vissuti dagli utenti, spesso ripresi dalla stampa locale, ma anche le condizioni degli stessi impianti di traslazione, ovvero montascale e ascensori, segnalati in numerosi casi come fuori servizio, nella pagina ufficiale Dell’ATAC dedicataalla Accessibilità delle stazioni metroferroviarie, che viene gestita ed aggiornata da Atac, con info sugli impianti, per dare informazioni in tempo reale ai viaggiatori.

Episodi di cronaca
Sul fronte della cronaca, tra gli ultimi episodi riportati dai giornali, l’odissea di un bambino di quarta elementare che non è riuscito a raggiungere con la sua carrozzina le banchine della metro A per andare in gita e raggiungere il Museo Leonardo Da Vinci. In questo caso, riportano le cronache, dopo aver perso un’ora e mezza cercando di accedere a ben 5 stazioni metropolitane, il piccolo è poi stato costretto ad essere trasportato dalla mamma, in macchina, alla sede dell’uscita didattica.
Un altro episodio, riportato da siti online, ha visto il necessario intervento dei vigili del fuoco alle 23.00 di domenica 13 giugno, per riportare in superficie un uomo in carrozzina alla stazione Pietralata della metro linea B: dopo essere sceso in banchina dal treno, si è reso conto che l’ascensore di quella fermata era guasto. Intervenuti sul posto, i vigili hanno dovuto riportarlo in superficie a mano, con la carrozzina.
In questi casi succede a volte che siano i provvidenziali interventi di altri cittadini a sbloccare la situazione, aiutando la persona con disabilità a salire o scendere le scale. Ma questa non è accessibilità, né inclusione, né civiltà.

L’ultimatum di Egalitè
Sulla questione è particolarmente attiva la ONLUS Egalitè che si occupa anche di sensibilizzazione pubblica su temi variamente critici, in primis sul le barriere architettoniche. Ad ATAC Egalitè ha sottoposto lo scorso 9 giugno il proprio ultimatum sull’accessibilità del trasporto pubblico a Roma, chiedendo un impegno scritto e un crono-programma dei lavori da eseguire entro termini perentori, senza condizioni. Queste le richieste:
1) Ascensori, da installare in tutte le fermate metropolitane di Roma Capitale, in numero adeguato a consentire l’assoluta continuità di un servizio accessibile.
2) Manutenzione programmata, da eseguire in orari notturni. Con garanzia di trasporto alternativo alle persone con disabilità, attraverso buoni taxi.
3) Autobus. Tutti gli autobus in servizio devono disporre di pedana funzionante, da verificare prima che ogni mezzo esca dal deposito.
4) Disabilità visive. È urgente completare i percorsi tattili dei servizi per disabili visivi, attivare il servizio di assistenza sulle linee della metropolitana e garantire l’avviso sonoro dei nomi delle fermate sui bus.

Informazioni di accessibilità
Come cercare di evitare cattive sorprese e disservizi, dunque? Sul suo sito internet, ATAC segnala che il funzionamento degli impianti di traslazione nelle stazioni è legato alla presenza degli operatori di stazione Atac, in mancanza dei quali, come previsto dalla normativa vigente, gli impianti devono essere spenti. 
Tuttavia in alcune stazioni, gli impianti di ascensori potranno essere utilizzati anche in assenza di personale Atac in stazione poiché sono stati dotati di un dispositivo di controllo a distanza dalla Centrale Operativa.
Il consiglio è sempre quello di verificare l'accessibilità delle stazioni e lo stato degli impianti servoscala, per evitare cattive sorprese: lo si può fare alla pagina pagina Accessibilità e servizi  e in tempo reale, anche inviando un messaggio via:
twitter: @infoatac
WhatsApp: 335.1990679 -  feriali 8:00-20:00
Alla pagina dei Servizi accessibili vengono indicate le stazioni della Metro A nelle quali è attivo un servoscala che si può utilizzare con la propria carrozzina o con una carrozzina in dotazione in stazione. Si può anche prenotare Servizio servoscala Metro A  telefonando allotel: 0646954444 da Domenica - Giovedì dalle ore 05:00 alle 21:30 e Venerdì e Sabato, dalle ore 05:00 alle 23:30 (laddove attivo il prolungamento dell’orario di servizio).

Su questo argomento leggi anche:

Milano a rotelle (se la metro vuole)


Redazione

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