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Secondo step per le piattaforma nazionale delle targhe associate al contrassegno disabili, ma anche fondi per PEBA e parcheggi disabili tra le ultime novità

Favorire la mobilità delle persone con disabilità significa mettere in campo interventi che prevedano, tra le altre cose, una maggiore facilità di spostamento e sosta con l’auto e con tutti i mezzi di trasporto, ma anche il miglioramento della accessibilità delle città, per l’abbattimento di quelle barriere architettoniche e sensoriali che ancora si frappongono tra i cittadini disabili e il pieno diritto a muoversi ma anche a fruire dei servizi e delle bellezze delle città.

In questi giorni si registrano due novità al riguardo: la prima riguarda lo strumento del CUDE, ovvero il contrassegno auto disabili che consente di parcheggiare negli stalli riservati e circolare in ZTL e in aree altrimenti vietate al transito, e la seconda i PEBA, ovvero i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche nelle città e nei centri urbani.

ZTL, CUDE E PIATTAFORMA UNICA NAZIONALE
Passa alla seconda fase, dopo il periodo di sperimentazione, il progetto della Piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate al CUDE, realizzata presso il CED Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) per agevolare gli spostamenti delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale, favorendo l’ingresso alle aree a traffico limitato e per l’uso di parcheggi riservati.
La piattaforma, che realizza quanto previsto dal Decreto del Ministro del 5 luglio 2021 in attuazione della Legge 145/2018, consiste in un sistema informatico che dovrebbe centralizzare i dati dei cittadini possessori del contrassegno auto disabili, al fine di consentire loro di spostarsi con la macchina in un altro Comune senza dover chiedere preventivamente l’autorizzazione ad accedere nelle aree a traffico limitato e a utilizzare i parcheggi riservati.  Ricordiamo infatti che attualmente i Comuni possono prevedere la necessità di richiedere preventivamente una comunicazione da parte del cittadino titolare di contrassegno auto disabili rilasciato da un Comune diverso, al fine di consentirgli il transito senza cadere in sanzione.
Nella fase di sperimentazione, fa sapere il Ministero dei Trasporti, sono stati emessi di 180 codici univoci da parte dei 16 Comuni che per primi hanno aderito al progetto. Ora la palla passa ai sindaci di tutti i comuni d’Italia, ai quali si sono rivolti i ministri dei Trasporti e della Disabilità, affinchè aderiscano alla piattaforma.
Per la Ministra per le Disabilità, Erika Stefani: “Maggiore sarà il numero di adesioni, più sarà efficace il progetto, che ha l’obiettivo di facilitare gli spostamenti da un Comune all’altro, evitando al cittadino con disabilità la trafila burocratica per l’ingresso nelle aree a traffico limitato e l’utilizzo dei parcheggi riservati. Esso servirà a ridurre le barriere che si incontrano quotidianamente nella mobilità e siamo convinti che i sindaci italiani dimostreranno grande sensibilità”.
Ribadiamo quindi che la misura necessita l’adesione alla piattaforma da parte dei Comuni: per questo motivo consigliamo sempre ai lettori di informarsi preventivamente nel caso di viaggi o transiti in Comuni diversi da quello di rilascio del contrassegno, onde evitare sanzioni.

12 MILIONI PER I PEBA
Sul fronte degli interventi utili a favorire una migliore circolazione nelle città, la notizia di un finanziamento destinato alla realizzazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Ricordiamo che i PEBA sono piani, di cui dovrebbero dotarsi tutti i Comuni d’Italia, utili a monitorare la presenza delle barriere architettoniche su edifici e spazi pubblici come strade, piazze, parchi, giardini, ecc, per poi progettare interventi di eliminazione di tali barriere.
La Ministra per le Disabilità, Erika Stefani, ha reso noto nei giorni scorsi che le risorse residue del Fondo per l’inclusione 2021 sono state ripartite a Regioni e Province autonome: 12 milioni saranno destinati alla progettazione dei PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), somma che servirà per supportare i Comuni nei progetti di abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi urbani, aiutandoli a incentivare gli interventi.

PIATTAFORMA PARCHEGGI DISABILI
Sempre per voce della Ministra Stefani si apprende che il resto del Fondo, che ammonta a 660 mila euro, sarà invece investito in una specifica piattaforma per la geolocalizzazione degli stalli riservati a persone con disabilità, realizzata dal Mims in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Pcm, ANCI e ACI, in qualità di soggetto attuatore. “Un importante investimento derivante dalle ultime risorse del Fondo per l’inclusione 2021, che sono state già assegnate ai territori per progetti di turismo accessibile (27,340 mln) e per attività ludico sportive, strutture semiresidenziali e sport (60 mln)”, conclude la Ministra.

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Redazione

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