Menu

Tipografia


La app consentirà di identificare il percorso dove siano presenti servizi di ristoro, rifornimento, igienici, sosta o comunicazione per persone con diverse disabilità

Lungo la strada troverò un’area sosta con bagno attrezzato? Nel mio percorso di viaggio in auto ci saranno stazioni di rifornimento accessibile? L’autogrill sarà dotato di servizi di comunicazione per le varie disabilità? Sono tutte domande che un automobilista o un passeggero con disabilità si pongono prima di mettersi in viaggio, solitamente con l’impossibilità di trovarne risposta se non direttamente in loco e, spesso, a proprie spese. Ricordiamo, al proposito, i dati di una ricerca del 2020 del mensile specializzato Quattoruote che aveva bocciato, relativamente alla attenzione dedicata ai disabili (parcheggi riservati, qualità dell'accesso, apertura delle toilette riservate), il 41,6% delle aree di servizio visitate presenti nelle autostrade italiane più battute dai viaggiatori in estate.

La app MIDEA
La buona notizia è che in un futuro prossimo non così lontano, gli automobilisti con disabilità potranno trovare risposta a queste domande, prima di mettersi in viaggio. E’ questo l’obiettivo del progetto MIDEA (Mobilità Inclusiva Digitale Equa Autonoma) promosso da PIARC Italia, in collaborazione con ADAM Accessibility  e FISH, che si propone di sviluppare una app per smartphone e dispositivi mobili che possa dare all’utente con disabilità informazioni aggiornate e puntuali sui luoghi con servizi accessibili e  fruibili lungo il percorso stradale.

L’obiettivo è di giungere a uno strumento che consentirà alle persone con disabilità di identificare in quale percorso stradale ci siano servizi di ristoro, rifornimento, igienici, sosta o comunicazione accessibili e per tutte le differenti forme di disabilità, potendo così programmare un viaggio certi di trovare lungo il percorso servizi dedicati.

Come funzionerà
Il funzionamento si baserà sull’integrazione di queste informazioni relative a bisogni specifici nei Servizi per la Mobilità (MaaS). MIDEA potrà essere incorporata in altre piattaforme di mobilità per integrare le informazioni relative allo stato del traffico o della strada con tutte quelle relative allo stato dei servizi dedicati alle persone con disabilità quali servizi igienici, ristoro o commerciali.
La mobilità diventa quindi sempre più digitale, usando le reti digitali sia in un sistema cloud sia nelle comunicazioni veicolo e veicolo (V2V) e da veicolo a infrastruttura e altri apparati (V2I e V2X) e la cosiddetta internet of things (IOT).

Il futuro della mobilità
Grazie alle nuove tecnologie di automazione, i cosiddetti ADAS (Sistemi di assistenza automatica al guidatore) permetteranno al veicolo connesso alla strada e autonomo di fornire le informazioni in tempi più rapidi e definendone la natura in base alla tipologia delle necessità del guidatore o passeggero a bordo del veicolo.
A leggere la segnaletica con le indicazioni per un punto di ristoro accessibile sarà il veicolo stesso connesso in tempo reale col gestore della strada o della stazione di servizio.
Le informazioni saranno comunicate a bordo del veicolo e sarà possibile fare la scelta più opportuna in tempo utile.

Tappe del progetto
In questa prima fase del progetto, che dovrà poi portare ad una app scaricabile dagli utenti su iOS e Android, prevede la raccolta delle informazioni utili dai diretti interessati, ovvero gli utenti con disabilità, tramite la somministrazione di un sondaggio online, finalizzato a definire le percezioni e le necessità delle persone con disabilità, sia automobilisti che passeggeri.
L’App sarà proposta come parte integrante a tutte le piattaforme della mobilità proposte sia dai gestori stradali come Anas, gestori autostradali, enti locali, sia alle piattaforme di navigazione anche in ambito urbano completando l’insieme di informazioni disponibili all’utente.

Popolazione della piattaforma
Nella app MIDEAsaranno inseriti i dati dei vari soggetti coinvolti:
1.      quelli forniti dai gestori stradali e autostradali, delle stazioni di servizio, dei punti di ristoro (bar e ristoranti), dalle attività ricettive e turistiche
2.      I dati verranno caricati dai fornitori di informazioni direttamente su una piattaforma in rete che confluirà automaticamente nel sistema MIDEA che sarà disponibile a tutti gli utenti sia direttamente tramite l’accesso all’app sia attraverso le piattaforme ospitanti
3.      quelli forniti dagli utenti in itinere che potranno segnalare situazioni rilevate direttamente implementando o correggendo i dati presenti sulla piattaforma nonché segnalando criticità incontrate lungo il percorso.

Potrebbe interessarti anche:

Mobilità e disabilità. Al via i lavori della Commissione promossa dai ministri Stefani e Giovannini

Contrassegno auto disabili, accesso ZTL, corsie preferenziali e multe

Redazione

bottoncino newsletter
Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione