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Un nuovo caso registra l’inciviltà sempre più dilagante che rischia di rimanere impunita

Che il malcostume di parcheggiare senza averne diritto sui posti riservati a persone disabili sia una abitudine diffusa nel nostro Paese, purtroppo è noto. Ma che questa pratica sia accompagnata da offese a chi di questa agevolazione ha bisogno, è davvero inaccettabile.  

Sono già due i casi recenti di inciviltà di questo tipo nel giro di pochi mesi. Nella giornata di oggi il Corriere della Sera denunciava il caso di un imprenditore che ha parcheggiato la sua Ferrari tra due posteggi per disabili, senza essere in possesso del contrassegno. Alla richiesta di avanzare di un paio di metri da parte del padre di un ragazzo con grave handicap che doveva scendere da una macchina, sarebbero seguiti spintoni da parte dell’automobilista, che  avrebbe anche aggiunto: “Io di te me ne frego”, per poi andarsene.

I carabinieri sono stati allertati dai passanti, che nel frattempo hanno segnato la targa del trasgressore. Al loro arrivo, i militari hanno tranquillizzato il ragazzo, scosso dall’accaduto. Riporta il Corriere che l'auto, con targa svizzera, risulterebbe intestata a un imprenditore milanese residente a Lugano.
Questo episodio succede solo di qualche settimana all'ormai noto cartello lasciato da un automobilista multato in un parcheggio in provincia di Milano: “A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato”. E’ notizia di soli due giorni fa che l’uomo, identificato, avrebbe mandato una lettera “di scuse” alla LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità, che aveva sporto denuncia. Denuncia che non è stata ritirata.

Rispetto all’episodio riportato oggi dal Corriere, il Presidente  ANMIC Nazaro Pagano ha dichiarato: "Noi come Anmic crediamo che insieme alle battaglie culturali per la piena inclusione e le pari opportunità occorra portare avanti, più concretamente, anche decise azioni legali contro gli autori di questi gesti odiosi. Condannare non basta, avvieremo azioni legali contro il protagonista di questo brutto episodio che segue purtroppo di solo un mese l’altro caso del cartello di offese a un disabile in un parcheggio. Non basta scusarsi, dobbiamo far sì che la legge contro le discriminazioni cominci a funzionare da deterrente contro l’inciviltà”.

In disabili.com:

A parcheggiare sul posto riservato ai disabili si commette reato


Redazione