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Le detrazione IRPEF  e l’iva ridotta sulle ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali previste per persone con disabilità

Oltre alla Guida alle agevolazioni fiscali per disabili, l’Agenzia delle Entrate ha da poco pubblicato una versione aggiornata della Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, uno strumento utile per conoscere quali sono gli interventi di ristrutturazione e miglioramento che si possono eseguire sulla propria abitazione godendo di sgravi fiscali.  Alcune agevolazioni in questione sono previste anche per interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche presenti tra le mura domestiche. Inoltre ci sono interventi non strettamente inquadrati come “abbattimento delle barriere architettoniche” che godono delle agevolazioni, e che possono risultare di utilità per le persone con disabilità che desiderino rendere la propria casa più agevole.

TIPOLOGIE DI INTERVENTO – E’utile  ricordare che, a norma di legge, si fa distinzione tra interventi di:
a) manutenzione ordinaria
b) manutenzione straordinaria
c) ristrutturazione edilizia
d) restauro o risanamento conservativo

per i quali le agevolazioni fiscali di cui parleremo vengono applicate in modi diversi.  

LE QUOTE - L'Agenzia delle Entrate prevede la possibilità di detrarre dall'IRPEF il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, per interventi di ristrutturazione tra i quali anche quelli volti all'eliminazione delle barriere architettoniche.
Per le spese effettuate dal 1° gennaio 2018 la quota detraibile verrà limitata al 36% per un massimo di 48.000 euro di spesa.

LE BARRIERE ARCHITETTONICHE – La guida ricorda che si può usufruire delle agevolazioni fiscali  per lavori effettuati allo scopo di eliminare le barriere architettoniche, e si riferisce in particolare a lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere e “aventi a oggetto ascensori e montacarichi, dando quindi la possibilità alle persone con difficoltà motorie di usufruire della detrazione per l'acquisto e l'installazione di un ascensore o un montascale.

CHI PUO’ USUFRUIRNE - Si dà inoltre la possibilità di godere di sgravi per quelle opere finalizzate “alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992”.
Sono quindi le persone con handicap grave a poter godere di quest'ultimo e più ampio tipo di agevolazioni, che però si possono applicare “unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti. A titolo esemplificativo quindi non rientra nell'agevolazione l'acquisto di beni come telefoni viva-voce, computer, tastiere espanse ecc.. strumenti che tuttavia rientrano nella categoria dei sussidi tecnici ed informatici per i quali, in certi casi, si può godere della detrazione IRPEF del 19%.

LE TIPOLOGIE D'INTERVENTO – Oltre alle agevolazioni fiscali previste strettamente per l'eliminazione delle barriere architettoniche sono previsti altri interventi per i quali chiunque può fruire della detrazione IRPEF al 50%, che possono aiutare le persone a rendere la propria abitazione, o il proprio condominio, più accessibile.

Ristrutturazione Edilizia - Rientrano nel complesso di interventi individuati come ristrutturazione edilizia “quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente”, tra le molte tipologie di intervento per le quali si può ottenere uno sgravio fiscale (contenute in una esaustiva tabella a pagina 36 della guida) ve ne sono alcune che potrebbero essere adeguate alle esigenze di persone con disabilità.
Ci si riferisce ad esempio:
Per SINGOLE UNITA' ABITATIVE

  • Allargamento porte con demolizioni di modesta entità, realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio
  • Allargamento porte e finestre esterne con demolizioni di modeste proporzioni di muratura
  • Ascensore: Nuova installazione o sostituzione di quello preesistente (esterno o interno) con altro avente caratteri essenziali diversi, oppure per adeguamento L. 13/89
  • Citofoni, videocitofoni e telecamere: Sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti
  • Gradini scale: Sostituzione gradini interni e esterni, modificando la forma, le dimensioni o i materiali preesistenti
  • Montacarichi: Nuova installazione e sostituzione di quello preesistente con altro avente caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti
  • Pianerottolo: Riparazione struttura con dimensioni e materiali diversi da quelli preesistenti
  • Porte esterne: Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagome o colori diversi e viceversa
  • Sanitari: - Sostituzione di impianti (la sostituzione degli apparecchi sanitari è detraibile solo se integrata o correlata a interventi maggiori di ristrutturazione
                   - Realizzazione di servizio igienico interno
Per INTERVENTI SULLE PARTI CONDOMINIALI
  •   Allargamento porte interne con demolizioni di modesta entità

Manutenzione straordinaria – Sono considerate opere di manutenzione straordinaria “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.”
Tra gli interventi di manutenzione straordinaria ammessi all'agevolazione si annoverano:
  • l'installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • rifacimento di scale e rampe

Interventi che realizzati nell'ottica dell'accessibilità della propria abitazione possono portare importanti benefici per le persone con disabilità, ad esempio garantendo più ampi spazi di movimento e possibilità di utilizzare l'ascensore a persone con disabilità motorie che utilizzano una carrozzina.

CUMULABILITÀ DELLE AGEVOLAZIONI – In alcuni casi chi si appresta a usufruire di questa tipologia di agevolazioni fiscali può avvalersi anche di altre detrazioni fiscali. Si pensi ad esempio alla possibilità di fruire di questa detrazione IRPEF al 50% acquistando e installando un montascale nella propria abitazione: la persona ha diritto a detrarre anche il 19% della spesa per l'acquisto di questo ausilio tra le spese sanitarie. Queste due agevolazioni sono cumulabili ma non fruibili contemporaneamente, in questo modo la detrazione del 19% spetterà solo sulla eventuale parte di spesa eccedente la quota già agevolata con la detrazione per i lavori di ristrutturazione.

IVA RIDOTTA – L'Agenzia delle Entrate, oltre a questo regime di agevolazione fiscale, ricorda l'applicazione dell'IVA ridotta al 10% “sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali”. Si tratta pertanto di un'applicazione ridotta dell'imposta sul valore aggiunto per la prestazione di un servizio - calcolata sottraendo dall'importo complessivo della prestazione il valore dei beni significativi - applicabile per beni significativi che sono individuati come:

  • ascensori e montacarichi
  • infissi esterni e interni
  • caldaie
  • video citofoni
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
  • sanitari e rubinetteria da bagni
  • impianti di sicurezza

L'IVA agevolata tuttavia non può essere applicata se si presentano determinate condizioni (che si invita a leggere nella guida), ad esempio nel caso di beni o  materiali acquistati direttamente dal committente.

Per maggiori informazioni e per tutti gli interventi ammessi all'agevolazione leggi qui la guida: “RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI”

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Chiara Bullo