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Riassumiamo le principali agevolazioni per interventi atti a garantire accessibilità nelle nostre case: dalle detrazioni ai contributi regionali

Quando parliamo di barriere architettoniche, pensiamo spesso alle città e alla loro vivibilità, ma la accessibilità domestica è ancora più importante. Eliminare quello che può essere d’intralcio e favorire invece la comodità in casa è parola d’ordine, tanto più che spesso questo tipo di interventi si rivelano necessari per lo svolgimento delle attività più basilari, come può essere salire una scala per accedere al piano superiore della propria casa. Ma una barriera architettonica può essere anche una porta troppo stretta per farci passare una carrozzina, ad esempio.

Vediamo quindi quali sono le agevolazioni previste dal legislatore italiano per sostenere la famiglia nella quale ci sia una persona disabile, nella predisposizione o sistemazione di un ambiente domestico privo di barriere architettoniche.
 
DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONE CASA – Per tutto il 2017 sono state confermate le detrazioni Irpef per lavori di ristrutturazione e interventi domestici. La detrazione Irpef è pari al:
- 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2017;
- 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2018.

Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione su singole unità abitative ne rientrano alcuni che possono migliorare la mobilità della persona con disabilità nella sua abitazione, come:
- la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione
- la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, se conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche

Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria.

A questi interventi si aggiungono:
- la nuova installazione, rifacimento o sostituzione di scala interna o esterna esistente, modificando pendenza, posizione, dimensioni, materiali e colori per la seconda
- la nuova installazione o sostituzione di ascensore preesistente (esterno o interno) con altro avente caratteri essenziali diversi, oppure per adeguamento L. 13/89
- la nuova installazione e sostituzione di montacarichi preesistente con altro avente caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti
- l’allargamento di porte e finestre con demolizioni di modesta entità, realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio
- la sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti di citofoni, videocitofoni e telecamere
- la nuova realizzazione di marciapiede su suolo privato
- la nuova pavimentazione esterna o sostituzione della preesistente modificando la superficie e  i materiali.

DETRAZIONE IRPEF ACQUISTO MEZZI SOLLEVAMENTO – Per quanto riguarda gli ausili, è possibile usufruire della detrazione del 19% sull’acquisto di mezzi necessari al sollevamento del disabile, tra le spese sanitarie. Questa agevolazione non è fruibile contemporaneamente a quella per i lavori di ristrutturazione. La detrazione del 19%, pertanto, spetta soltanto sulla eventuale parte di spesa eccedente la quota già agevolata con la detrazione per lavori di ristrutturazione.
La stessa detrazione al 19% si può applicare sulla spesa sostenuta per acquistare altri ausili che supportano la comunicazione e la mobilità domestica, quali telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse. Si tratta delle agevolazioni all’acquisto di sussidi tecnici e informatici.

INTERVENTI IN BAGNO – Per gli interventi in bagno, si segnala la possibilità di usufruire dell’aliquota Irpef agevolata sulla realizzazione di  servizio igienico interno. Rientra anche la sostituzione di impianti sanitari ma a condizione che sia integrata o correlata a interventi maggiori per i quali spetta l’agevolazione. Pertanto, se vogliamo installare una vasca con sportello (nonostante questo ci sembri a tutti gli effetti un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche) potremmo giovare dell’agevolazione solo se questo lavoro sarà inserito all’interno di lavori più ampi di rifacimento del bagno. Della questione ci siamo occupati approfonditamente qui.
 
CONTRIBUTI REGIONALI PER ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE – È inoltre possibile usufruire di fondi regionali messi in campo per avere un contributo sulle spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Tali contributi vengono erogati a  fondo perduto dai Comuni, con fondi regionali, e sono previsti dalla Legge 13 del 1989, tuttavia il finanziamento del fondo relativo non è regolare. È pertanto necessario informarsi di volta in volta presso la propria regione.  

Per approfondire:
Sintesi delle agevolazioni su ristrutturazioni edilizie

In disabili.com:
Guida alle agevolazioni fiscali disabili



Redazione