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I risultati dall’indagine sul campo svolta dal mensile Quattroruote su 105 strutture nelle autostrade italiane

La mobilità in auto delle persone con disabilità può contare su una tecnologia sempre più all’avanguardia, che offre macchine adattate per la guida disabili sempre più performanti. Lo stesso si può dire per gli allestimenti auto, che consentono alle famiglie di viaggiare con a bordo passeggeri in carrozzina in mezzi dove il comfort e la sicurezza di certo non mancano.

interno di una area di sosta in autostradaAUTOSTRADE E UTENTI DISABILI - Ma sotto il profilo dei servizi autostradali, come siamo messi, quanto a offerta e accessibilità per gli automobilisti disabili? Ricordiamo, non più tardi di un anno fa, il caso di un automobilista disabile che era stato risarcito da Autogrill dopo aver presentato ricorso per essere stato impossibilitato dall’accedere al bagno attrezzato per persone disabili in quanto chiuso a chiave (ne parlavamo qui).

L’INDAGINE DI QUATTRORUOTE - Interessante, per farsi un’idea della situazione, il quadro emerso dall’indagine sul campo condotta dal mensile Quattroruote, nella quale sono state prese in esame diverse voci riguardanti i servizi delle aree di servizio delle autostrade italiane, tra le quali anche alcune relative ai servizi per automobilisti disabili. I risultati dell’indagine, pubblicata nell’ultimo numero del mensile uscito sabato scorso, restituiscono una fotografia a dir poco desolante.

LE AUTOSTRADE INTERESSATE  – L’indagine di Quattoruote è stata condotta su 105 aree di servizio, dalla Valle d’Aosta all’Abruzzo, delle autostrade A5 (Torino-Aosta), A6 (Torino-Savona), A7 (Milano-Genova), A10 (Genova-Ventimiglia), A12 (Genova-Roma), A15 (Parma-La Spezia), A22 (Modena-Brennero), A24 (Roma-L’Aquila) e A25 (Torano-Pescara), contigue agli itinerari principali, l’A1 Autostrada del Sole e l’A14 Bologna-Taranto, già valutate lo scorso anno. In particolare, sono state visitate dagli inviati del mensile quelle dislocate lungo percorsi che, specie nel periodo di vacanza, risultano molto battute portando alle località di mare (come la Torino-Savona e la Milano-Genova) o di montagna (come l’A22 per il Brennero e l’A24/25 tra Roma e L’Aquila/Teramo).

LE VOCI ANALIZZATE – Ad essere rilevate sulloco dagli inviati del giornale, sei voci utilizzate come parametri per esprimere un giudizio di qualità dei servizi:
- il numero e la qualità degli spazi di sosta
- lo stato degli edifici e l’offerta di servizi particolari (per esempio, per bambini e animali domestici)
- la tipologia e la qualità delle aree di ristoro (servizio e pulizia)
- l’efficienza delle toilette
- l’accessibilità per gli utenti disabili
- il prezzo dei carburanti al self-service.

I SERVIZI PER AUTOMOBILISTI DISABILI - L’analisi dell’accoglienza degli utenti con disabilità non restituisce una buona pagella: in più del 50% delle strutture visitate i bagni sono risultati chiusi a chiave o dotati di citofono. Per accedere a quello che dovrebbe essere un diritto, l’utente è costretto a qualificarsi e a chiederne l’apertura. Inoltre, in presenza dei tornelli d’ingresso all’autogrill, in diversi casi il varco a loro dedicato - o l’ingresso ai bagni - si rivela impraticabile per la presenza d’ingombranti espositori che di fatto impediscono il passaggio di una carrozzina (succede, per esempio, a Varco Laimburg Est, Adige Ovest, Viverone Sud, Piani d’Invrea Nord, Versilia Ovest, Fine, Arone Est).
Non solo: le aree Po Est, Garda Est e Paganella Ovest sono risultate prive di accessi dedicati ai disabili, mentre in altri casi le toilette a loro riservate sono abbinate alla baby room o alle docce (Castagnolo Est, Corneto Ovest, Isarco Est, Paganella Est, Povegliano Est, Bracciarola Nord).

LE ALTRE VOCI - Su 105 aree, dieci offrono meno di dieci posti ciascuna per parcheggiare; i posti riservati a donne in gravidanza o a famiglie sono previsti solo in undici aree. Quattro quelle che offrono colonnine per la ricarica di auto elettriche.

GIUDIZIO GENERALE – Il giudizio complessivo del mensile non è buono: il quadro generale evidenzia una situazione peggiore rispetto alle precedenti verifiche: nonostante il livello di pulizia delle aree di ristoro e dei bagni sia in generale accettabile, il giudizio medio non supera le due stelle su cinque, con ben quarantacinque strutture che ottengono solo una stella, o una e mezza, senza quindi raggiungere una votazione sufficiente.
Interessante anche la valutazione dle mensile, secondo cui al netto di rare eccezioni positive (come l’area Carcare Est sull’A6 Torino-Savona, un modello di accoglienza), l’indagine  rivela dunque come le aziende titolari delle concessioni abbiano scelto d’investire poco su queste arterie, concentrando la maggior parte delle risorse su quelle con volumi di traffico più alti, dove l’anno scorso la stessa analisi aveva fatto registrare valutazioni decisamente più alte.    

I risultati dell’indagine completa sono presenti nel numero in edicola di Quattroruote

Redazione

Photo credits: Quattroruote