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In bozza 5 nuove categorie modulate per età e per fragilità. Continua in parallelo la vaccinazione agli over 80 e lavoratori di scuola, polizia e comunità

Nuova modifica per il piano vaccinazioni anti Covid: è stata infatti presentata alla Conferenza Unificata una nuova bozza elaborata da Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa.
Il nuovo piano vaccinale aggiunge alle priorità già “in corso”, ovvero over 80 ed alcune categorie professionali come il personale scolastico e le forze dell'ordine altre 5 categorie per età e patologie, nelle quali vengono fatte rientrare anche le persone con disabilità grave: per le persone con riconoscimento della legge 104 in situazione di gravità (art.3 comma 3) si introduce la possibilità di vaccinare anche familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto, come pure la vaccinazione per i conviventi per alcune patologie delle persone "estremamente vulnerabili".

Queste le nuove categorie:
- Categoria 1. Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave);
- Categoria 2. Persone di età compresa tra 70 e 79 anni;
- Categoria 3. Persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni;
- Categoria 4. Persone con comorbidità di età <60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili;
- Categoria 5. Resto della popolazione di età <60 anni..

Sarà inoltre possibile, qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano, vaccinare all'interno dei posti di lavoro, a prescindere dall'età, fatto salvo che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione.


COME SONO COMPOSTE LE CATEGORIE
Categoria 1. Elevata fragilità.
Nel definire i gruppi a cui dare priorità nella campagna di vaccinazione si è tenuto conto, anche attraverso un confronto con società scientifiche di riferimento, della particolare fragilità di alcune categorie di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a COVID-19 per danno d’organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria a SARS-CoV-2, definite estremamente vulnerabili (tabella 1) e dei portatori di disabilità gravi ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3 (tabella 2).

Tabella 1 - Persone estremamente vulnerabili, intese come persone affette da condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19
- MALATTIE RESPIRATORIE:
- Fibrosi polmonare idiopatica;
- Altre malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia.

- MALATTIE CARDIOCIRCOLATORIE:
- Scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA);
- Pazienti post shock cardiogeno.

- MALATTIE NEUROLOGICHE:
- Sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone;
- Sclerosi multipla;
- Distrofia muscolare;
- Paralisi cerebrali infantili;
- Pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive*
- Miastenia gravis;
- Patologie neurologiche disimmuni.

- DIABETE/ALTRE ENDOCRINOPATIE SEVERE (QUALI MORBO DI ADDISON):
- Soggetti con diabete di tipo 1
- Soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze.
- Soggetti con morbo di Addison
- Soggetti con panipopituitarismo

- FIBROSI CISTICA:
Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.

- INSUFFICIENZA RENALE/PATOLOGIA RENALE
Pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico.

- MALATTIE AUTOIMMUNI – IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE
- Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza*
- Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico*

- MALATTIA EPATICA
Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.

- MALATTIE CEREBROVASCOLARI
- Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto;
- Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3.

- PATOLOGIA ONCOLOGICA
- Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione
- Pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure*.

- EMOGLOBINOPATIE
Pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi.

- SINDROME DI DOWN
Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.

- TRAPIANTO DI ORGANO SOLIDO E DI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE
- pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido *;
- pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino ad un anno, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva*; - pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva*;

- GRAVE OBESITÀ
Pazienti con BMI maggiore di 35.

- HIV
Pazienti con diagnosi di AIDS <200 CD4

* Vaccinare anche i conviventi
Nel caso di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia di età, vaccinare i relativi genitori/tutori/affidatari.

Tabella 2 - Disabilità gravi
Definizione Disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica): persone Disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3 e familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto.



Categoria 2: persone di età compresa tra 70 e 79 anni. La seconda categoria di priorità viene definita invece sulla base del criterio anagrafico, in quanto questa variabile assume un ruolo preponderante nella valutazione dei fattori di rischio di mortalità associata a COVID-19. Infatti, in questa fascia di età il tasso di letalità di coloro che vengono a essere infettati risulta pari al 10%

Categoria 3: Le persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni. La terza categoria di priorità viene definita ancora sulla base del criterio anagrafico. In questa fascia di età il tasso di letalità di coloro che vengono a essere infettati risulta pari al 3%.
 
Categoria 4: Le persone con comorbidità di età <60 anni senza quella connotazione di gravità riportata per la fragilità. La quarta categoria è nuovamente articolata tenendo conto dell’aumentato rischio clinico di persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone fragili. In gran parte, le tipologie di patologie prese in considerazione sono le medesime assunte per le persone estremamente vulnerabili, ma il livello di gravità considerato è inferiore.

Tabella 3 - Aree di patologia (e relativi codici di esenzione) da considerare per la definizione delle persone con comorbidità, di età <60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per l’elevata fragilità
AREE DI PATOLOGIA
Malattie respiratorie
Malattie cardiocircolatorie
Malattie neurologiche
Diabete/altre endocrinopatie
HIV
Insufficienza renale/patologia renale
Ipertensione arteriosa
Malattie autoimmuni/Immunodeficienze primitive
Malattia epatica
Malattie cerebrovascolari
Patologia oncologica

Categoria 5: Resto della popolazione di età <60 anni.
 
A prescindere dall’ età e dalle condizioni patologiche vengono considerate prioritarie anche :
Personale docente e non docente, scolastico e universitario, Forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunità residenziali.

TEMPISTICHE E MODALITA' DELLA VACCINAZIONE
Tenendo conto delle priorità definite, delle indicazioni relative all' utilizzo dei vaccini disponibili e delle esigenze logistico-organizzative, potrà quindi procedere in parallelo:
- la vaccinazione dei soggetti over 80 e dei soggetti con elevata fragilità e ove previsto dalle specifiche indicazioni in tabella 1 e 2, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari.
- il completamento della vaccinazione delle categorie ricomprese nella fase 1, promuovendo la vaccinazione nei soggetti che non hanno ancora aderito alla campagna e avendo cura di includere, nel personale sanitario e sociosanitario, tutti i soggetti che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie, utilizzando anche vaccini a vettore virale per chi non ha ancora iniziato il ciclo di vaccinazione;
- Il completamento della vaccinazione del personale docente e non docente, scolastico e universitario, delle Forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, dei servizi penitenziari e altre comunità residenziali.
- la vaccinazione dei soggetti di età dai 70 ai 79 e, a seguire, quella dei soggetti di età dai 60 ai 69 anni.

Per approfondire:

Il nuovo piano vaccino coronavirus

Redazione

Qui lo speciale su Coronavirus, vaccini e disabilità

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