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fibrosiIl 30% dei trapianti di polmone nel nostro Paese riguarda i pazienti con fibrosi cistica. Oggi la giornata di sensibilizzazione su FC, trapianto e sport “ci mettiAMO il fiato”

 

I vantaggi dell’attività fisica nella nostra salute, sono ormai riconosciuti, e valgono spesso anche per quanto riguarda patologie cronico degenerative. Tra queste, la fibrosi cistica (FC), la più diffusa tra le malattie rare, che colpisce in Italia circa 6.000 persone. Ed è dal connubio tra sport e sensibilizzazione che oggi si celebra la prima Giornata di sensibilizzazione su fibrosi cistica, trapianto e sport:ci mettiAMO il fiato! Raggiungi con noi la vetta’, organizzata da Lega Italiana Fibrosi Cistica Onlus (LIFC) e Centro Nazionale Trapianti (CNT)


 “Ad oggi non esiste una cura risolutiva per questa malattia che danneggia principalmente l’apparato respiratorio – spiega Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC - Pertanto nonostante i progressi terapeutici abbiano modificato la qualità della vita e portato ad un allungamento di essa, quando si giunge allo stato avanzato della malattia polmonare e all’insufficienza respiratoria l’unica terapia salvavita è il trapianto di entrambi i polmoni”.


Secondo i dati forniti dal CNT, infatti, il 30% dei trapianti di polmone nel nostro Paese riguarda i pazienti con FC. Oltre il 73% di questi pazienti, ad un anno dall’intervento, sta bene e può fare attività fisica. “Da anni il Centro Nazionale Trapianti, insieme a Istituto Superiore di Sanità, Centro Studi Isokinetic, Università di Bologna, è impegnato nella ricerca scientifica volta a dimostrare gli effetti positivi dell’attività fisica sui pazienti trapiantati e tutti i dati raccolti indicano che la somministrazione regolare di attività fisica migliora la qualità di vita del paziente trapiantato”, ha dichiarato Alessandro Nanni Costa, Direttore del CNT.


Sport ed attività fisica rappresentano quindi un ausilio molto importante per la terapia in FC, ed ai pazienti viene spesso consigliato di intraprendere un’adeguata attività fisica allo scopo di integrare le varie terapie farmacologiche e fisioterapiche. È ampiamente dimostrato che i soggetti che sono stati sottoposti a trapianto di organo possono recuperare una buona qualità di vita. Praticare un’attività fisica e sportiva aiuta il trapiantato a riappropriarsi della funzionalità del proprio corpo e della proprio vita. Per molti trapiantati, infatti, l’attività sportiva rappresenta un percorso di recupero e benessere che spesso diventa lo strumento migliore anche per testimoniare l’efficacia del trapianto.
Lo sport e più in generale l’attività fisica sono da tempo una terapia riconosciuta anche dal mondo medico nella prevenzione dell’insorgenza di alcune patologie (ipertensione, ecc...) o per la cura di alcune disfunzioni metaboliche (diabete, sindrome metabolica, ecc…).
I trapiantati, a causa della terapia immunosoppressiva a cui si devono sottoporre, presentano un metabolismo lipidico alterato, un aumento della sensibilità all’insulina, un aumento dei valori pressori. Anche per loro praticare regolarmente attività fisica aiuta a tenere sotto controllo questi valori.
Al fine di incentivare la ricerca sui benefici dell’attività sportiva per i trapiantati, il Centro Nazionale Trapianti negli ultimi anni, ha intrapreso un percorso, promuovendo iniziative e appuntamenti sul tema “trapianti e sport”.

Locandina evento cimettiamoilfiato
Da questa premessa nasce ‘Ci mettiAMO il fiato, raggiungi con noi la vetta! L’evento, realizzato con il supporto del Coordinamento Trapianti e della Provincia autonoma di Trento, incoraggia i pazienti ad intraprendere un percorso di attività fisica in un ambiente di montagna, saranno coinvolti nel progetto anche i pazienti con trapianto di polmone per dimostrare che praticare regolare attività fisica contribuisce a migliorare la qualità della vita nel periodo post trapianto.


La giornata, che si svolgerà ad Arco (Tn), si articolerà in più momenti: una leggera passeggiata su strada sterrata e/o sentiero di montagna di 3/5 Km; una prova di arrampicata in falesia naturale, su gradi di difficoltà facili e di altezza moderata. In entrambi i casi le attività verranno svolte sotto il controllo e alla presenza delle Guide Alpine. Infine nel pomeriggio, un incontro scientifico sarà la sede di confronto e riflessione per pazienti, medici e istituzioni nel corso della tavola rotonda ‘Fibrosi Cistica, attività fisica e trapianto: come migliorare la qualità del paziente’.


Tutti sono pertanto invitati a partecipare a questa importante giornata di sensibilizzazione e a condividere l’hashtag #cimettiamoilfiato per incoraggiare i pazienti a ‘raggiungere la vetta’.

 

Per maggiori informazioni:


www.fibrosicistica.it/grandieventi

 

In disabili.com:

 

Un Gran Ballo Viennese per il diritto al gioco dei bambini disabili

Approvato in Italia nuovo farmaconcontro la Fibrosi Cistica

 

Redazione

 

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