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bambino-gesuCreare un network per integrare l'assistenza medica a tutti gli altri servizi di supporti

Il Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha presentato alla conferenza mondiale del CHIEF (Children’s Hospital International Executive Forum), la €˜via italiana‑¬ per garantire la continuità delle cure e la qualità globale dell’assistenza ai pazienti congeniti nella fase di transizione tra l’adolescenza e l’età adulta.

Le malattie congenite rappresentano una sfida significativa per l’assistenza sanitaria, in particolare nel delicato e molto spesso traumatico passaggio dall’età pediatrica a quella adulta.
Tutti i successi della medicina moderna hanno completamente cambiato la prospettiva di questi pazienti. La diagnosi prenatale, le nuove tecniche chirurgiche, il miglioramento dell’assistenza postoperatoria hanno infatti trasformato le speranze di vita in maniera radicale. Malattie che fino a vent’anni fa parevano incurabili ora possono essere monitorate e curate per decine di anni e il numero di pazienti di questo tipo è in continuo aumento. Per le cardiopatie congenite, ad esempio, il numero stimato di pazienti di età superiore ai 18 anni in Italia è di 100.000-140.000.

Il modello di gestione elaborato dell’ Ospedale Bambino Gesù si basa sulla creazione di un network collaborativo con le strutture sanitarie per adulti e con la medicina del territorio, che non prende in considerazione soltanto aspetti prettamente medici e sanitari. In questi casi è infatti fondamentale porre il paziente al centro di una visione più ampia, nella quale l’assistenza medica sia integrata con una serie di servizi di supporto (psicologico, legale, sociale e di comunicazione) con l’obiettivo finale di garantire, nel percorso, la continuità e la qualità delle cure nella transizione da età pediatrica a età adulta.

Lo scopo dello stretto rapporto tra l’ospedale pediatrico e le strutture per adulti sarà il continuo scambio di dati che permettano al Bambino Gesù di mantenere il contatto con i propri pazienti ed essere in possesso di tutti i dati epidemiologici necessari per sviluppare le attività di ricerca sulla patologia. Ciò consente nel contempo al paziente che raggiunge l’età adulta di poter fare riferimento ad una struttura più adatta alla propria età ed alle proprie esigenze.
 
Una volta implementato, questo modello di gestione della transizione potrà essere replicato ed adattato alle diverse patologie congenite anche di impatto sociale particolarmente rilevante come il diabete.

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è il solo ospedale pediatrico italiano ammesso al CHIEF Forum, insieme a pochi altri ospedali europei. Il CHIEF è un composto esclusivamente dai Presidenti e Direttori Generali dei più prestigiosi ospedali pediatrici mondiali, tra i quali il Boston Children’s Hospital (Harvard), il Lucile Packard Children’s Hospital (Stanford) e   il Philadelphia Children’s Hospital.

Le conferenze annuali vengono organizzate per discutere e confrontarsi sui €˜temi caldi‑¬ dell’organizzazione sanitaria. Quest’anno il gotha della sanità pediatrica ospedaliera mondiale si è concentrato sulla riforma sanitaria americana e il suo potenziale impatto sugli ospedali pediatrici, sull’interfaccia tra la medicina pediatrica e la medicina per adulti e le strategie ed i protocolli per la gestione della transizione dei pazienti congeniti, nonché sull’impatto del disegno architettonico delle strutture sanitarie.



Per info:

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - IRCCS
E mail: ufficiostampa@opbg.net
www.ospedalebambinogesu.it

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