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INVALIDITÀ CIVILE

invalidità civile

CHI È CONSIDERATO INVALIDO CIVILE?

Per esercitare i diritti che spettano alla persona disabile è necessario ottenere il RICONOSCIMENTO della condizione invalidante.

Il riconoscimento di invalidità civile presuppone una minorazione, cioè un’infermità, che può essere FISICA, PSICHICA o SENSORIALE, che provoca un danno funzionale, cioè la limitazione o la perdita di effettuare un’attività nel modo o nei limiti considerati normali.

Chi è considerato INVALIDO CIVILE dunque?

  • Il cittadino (di età compresa tra i 18 e i 65 anni) che abbia minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo. Sono compresi gli irregolari psichici e le insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali, che abbiano una riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore a 1/3 (33%).
  • I minori di 18 anni se hanno difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età.
  • Il cittadino con più di 65 anni che abbia difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età. Gli ultrasessantacinquenni vengono considerati invalidi civili ai soli fini dell'assistenza socio-sanitaria e della concessione dell'indennità di accompagnamento.

Sono considerati invalidi civili anche i CIECHI CIVILI e i SORDI.

!! Non sono considerati invalidi civili:

  • gli invalidi di guerra
  • gli invalidi di lavoro (per i lavoratori privati)
  • gli invalidi di servizio (per i dipendenti pubblici e le categorie assimilate)

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