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INPS e AISM aggiornano la Comunicazione tecnico scientifica per l'accertamento degli stati invalidanti correlati alla sclerosi multipla utile a migliorare la valutazione medico legale della persona con sclerosi multipla in sede di accertamenti per gli stati di invalidità, handicap e disabilità

E’ stata presentata ieri la nuova Comunicazione tecnico scientifica per l'accertamento degli stati invalidanti correlati alla sclerosi multipla, realizzata dall’INPS con AISM e la sua Fondazione FISM e con il patrocinio della SIN (Società Italiana di Neurologia) e della SNO (Società dei Neurologi, Neurochirurghi, Neuroradiologi Ospedalieri), con lo scopo di fornire ai medici ed operatori delle Commissioni Medico Legali in sede di valutazione dell'invalidità civile, dello stato di handicap,  della disabilità a fini lavorativi (ai sensi della L. 68/99) alla quale devono sottoporsi le persone con Sclerosi Multipla per poter accedere alle agevolazioni e benefici previsti per le persone con disabilità, uno strumento operativo che consenta una corretta conoscenza delle problematiche rilevanti in materia di accertamento medico legale della sclerosi multipla (SM).

La Sclerosi Multipla, infatti, è una patologia complessa con una grande varietà di sintomi ed andamenti evolutivi, per cui la corretta valutazione richiede che vengano considerati, in una visione d’insieme non sempre semplice, un gran numero di fattori: la complessità dei sintomi, gli effetti collaterali dei farmaci, le conseguenze magari meno visibili nella vita quotidiana, come la fatica. Tutti elementi che vanno aggiunti al mero dato di disabilità fornito dalla scala clinica EDSS (Expanded Disability Status Scale) che trova utilizzo diffuso nella SM per valutare la disabilità neurologica, prevedendo un punteggio che va da 0 (cioè esame neurologico normale) a 10 (che corrisponde al decesso). Tali valori derivano dalla summa dei punteggi di disabilità di ogni singolo distretto funzionale.

Inoltre la SM è una malattia cronica imprevedibile nella sua evoluzione, che produce bisogni che riguardano la persona in toto, coinvolgendo quindi non solo l’ambito fisico, ma anche quelli psicologico e sociale. Pertanto, partendo dalle linee guida INPS per l’accertamento degli stati invalidanti emanate dall’Istituto nel luglio 2012, con particolare riguardo a quanto contenuto nella sezione dedicata alla SM (cfr. pagg. 61-64 e pag. 71) nella guida vengono forniti riferimenti specifici e indicazioni operative per la migliore ed uniforme valutazione di tale complesso quadro.
Questa guida si propone quindi di fornire un supporto importante nella valutazione della persona con SM, la cui condizione può essere di volta in volta molto differente. Tra gli elementi che vengono riportati:

SINTOMI - Per quanto riguarda i sintomi, ad esempio, si ricorda che la SM produce sintomi diversi per gravità e sede colpita, che possono presentarsi singolarmente o in associazione, portando alla comparsa di quadri clinici complessi. Questa varietà di manifestazioni dipende dal fatto che le lesioni demielinizzanti tipiche della malattia possono colpire aree diverse del SNC e, quindi, possono essere interessate funzioni diverse. Si va dalla fatica, ai disturbi motori a quelli della sensibilità, a disturbi visivi, della coordinazione, urinari, cognitivi, della comunicazione, fecali, dell’umore, sessuali, della deglutizione, respiratori, vascolari, al dolore.

FARMACI – Viene poi fatta una carrellata delle tipologie principali e attuali di trattamento terapeutico, utilizzato per affrontare la ricaduta, per rallentare l’evoluzione della malattia o per gestire al meglio i sintomi che di volta in volta si manifestano.
Alcuni di questi farmaci, si ricorda nella guida, richiedono spesso monitoraggi clinici, paraclinici e/o strumentali, inoltre molti producono effetti collaterali che hanno un impatto negativo sulle capacità funzionali del paziente e sulla qualità di vita. Per ciascun farmaco vengono riportati, oltre ai dati tecnici come il nome commerciale e le modalità, frequenza e luogo di somministrazione, gli effetti collaterali per il paziente e la frequenza dei controlli previsti, ovvero il corollario di disturbi, problematiche, incombenze che la persona con SM vive nel seguire quella determinata terapia.

L’APPLICAZIONE DEL DOCUMENTO – Questa Comunicazione tecnico scientifica per l'accertamento degli stati invalidanti correlati alla sclerosi multipla va ad integrarsi a quanto previsto dalle Linee Guida dell’INPS per l’accertamento degli stati invalidanti (del 2012) che forniscono ai medici dell’Istituito indicazioni anche per la valutazione della SM. In particolare, in 5 documenti regionali di approvazione dei Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali per la SM - Veneto, Sicilia, Friuli, Calabria, Emilia Romagna - la Comunicazione viene espressamente recepita come riferimento e raccomandazione da assumere in tutto il territorio regionale per assicurare un adeguato giudizio medico legale nella realtà della SM.

Così Massimo Piccioni,  Coordinatore Generale Medico Legale INPS: "l nostro compito è andare oltre: a partire da questa nuova comunicazione tecnico scientifica dobbiamo lavorare insieme ad AISM per arrivare a una certificazione neurologica introduttiva che analogamente a quanto già previsto per il paziente pediatrico e oncologico  consenta ai neurologi della rete dei centri clinici di patologia di avviare l'iter di accertamento. Questo garantirà  gratuità della certificazione, qualità del procedimento, omogenità valutativa evitando richieste di ulteriori accertamenti specialistici delle commissioni. Inoltre dovranno sviluppare contenuti specifici per le valutazioni degli aspetti previdenziali a maggiore tutela dei lavoratori con sclerosi multipla con disabilità”.

I NUMERI DELLA SM – Oggi si stima che le persone con Sclerosi Multipla siano 3 milioni in tutto il mondo, 600.000 in Europa e circa 113.000 in Italia. Per l’incidenza si stima  che ogni anno in Italia vi siano circa 3.400 nuovi casi (5-6 nuovi casi all’anno  ogni 100.000 persone, 12 in Sardegna); la mortalità in Italia è pari a 0,4 ogni 100.000 persone. La prevalenza della sclerosi multipla media per l’Italia si stima intorno ai 193 casi per 100.000 abitanti con eccezione della Sardegna (360 casi per 100.000 abitanti). La malattia esordisce in genere tra i 20 e 30 anni, sebbene la presentazione possa anche essere tardiva e intervenire anche nel paziente di età superiore ai 65 anni. Le donne sono colpite in misura superiore agli uomini con un rapporto circa doppio nei casi prevalenti, mentre tra i casi incidenti si registra in media un rapporto di 3 donne ogni uomo colpito dalla malattia.

Per approfondire:

Il testo completo del documento


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Redazione