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Per attivare al ricorso è sufficiente che alcune persone con disabilità o loro familiari che hanno subito una disparità di trattamento aderiscano

In sede di conversione del Decreto Legge 4/2019, quello sui cosiddetti Reddito di Cittadinanza e Quota 100, il Parlamento non ha accolto gli emendamenti che erano stati presentati per rendere il testo della norma più attento alle condizioni delle persone con disabilità. La conseguente Legge n. 26 del 28 marzo 2019 mantiene quindi tutti gli elementi discriminatori del Decreto originario, trattando meno favorevolmente i nuclei familiari poveri in cui sia presente una persona con disabilità rispetto alle altre famiglie.

La discriminazione più grave, come abbiamo già spiegato, è considerare come “reddito” i supporti economici erogati dallo Stato alle persone con disabilità, in particolare la pensione di invalidità ma anche assegni per invalidità civile, cecità, sordità e pluriminorazioni. Con l’obiettivo di rovesciare questa situazione, già lo scorso aprile, ENIL Italia (European Network on Independent Living) aveva dichiarato di aver intenzione di impugnare questa norma, ritenuta discriminante e incostituzionale, per rilevarne in sede giudiziale l’illegittimità e imporre al Governo il risarcimento dei danni procurati ai cittadini già esposti all’esclusione sociale e a quotidiane violazioni dei loro diritti umani.

È di questi giorni la notizia che ENIL Italia è passata all’azione con la raccolta di adesioni per l’attivazione di un ricorso collettivo, incontrando il prezioso supporto dell’Avvocato Federico Sorrentino, che già nel 2016 aveva seguito un’analoga iniziativa in giudizio contro il computo delle provvidenze assistenziali nell’ISEE, costringendo il Legislatore a modificare la norma.

Per attivare al ricorso è sufficiente che alcune persone con disabilità o loro familiari che hanno subito una disparità di trattamento aderiscano, fornendo la relativa documentazione e più precisamente: copia della domanda di reddito o pensione di cittadinanza ed esito della domanda. Tutta la documentazione sarà ottenibile con una semplice richiesta di accesso agli atti. Da parte sua, ENIL Italia spiegherà bene come fare a chi è interessato.

Chi può potenzialmente essere interessato:
•    le persone con disabilità e nuclei familiari che sono titolari di pensione o assegno di invalidità o i nuclei che hanno ottenuto contributi non soggetti a rendicontazione (es. caregiver in alcune regioni) e che hanno ottenuto il reddito di cittadinanza inferiore alla cifra massima attribuibile al nucleo di quella numerosità.
•    le persone che, pur rientrando nei limiti ISEE, nei limiti patrimoniali, sono state escluse perché superano limiti reddituali a causa dell’importo della pensione di invalidità civile (3.713,58 euro l’anno).


PER APPROFONDIRE:


www.enil.it

IN DISABILI.COM:

Reddito di cittadinanza: ecco gli emendamenti del Governo per le persone con disabilità

“Usare gli 850milioni risparmiati dal Reddito di Cittadinanza per le pensioni di invalidità”


Alessandra Babetto