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Il calcolo dell’ISEE risulterà dall’incrocio tra le informazioni dichiarate dall’utente e quelle dell’Agenzia delle Entrate

Come abbiamo già visto, dal 1 gennaio 2015 l'ISEE è stato profondamente rinnovato sia dal punto di vista delle regole di calcolo sia nelle procedure.Più di recente, con Decreto direttoriale n. 497 del 31 dicembre 2019 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha approvato alcune modifiche del modello tipo della DSU-Dichiarazione Sostitutiva Unica per l'anno 2020, nonché le relative istruzioni per la compilazione.

COS'E' LA DSU
Ricordiamo infatti che la DSU è un documento che contiene dati autodichiarati dall’utente e dati precompilati forniti da Agenzia delle Entrate e INPS ed è un documento essenziale per il calcolo dell’ISEE-Indicatore della Situazione Economica Equivalente, a sua volta fondamentale per la richiesta di Reddito e Pensione di cittadinanza ma anche di qualsiasi altro ammortizzatore sociale.

COS'E' LA DSU PRECOMPILATA
Dal 3 febbraio di quest’anno, oltre al modello classico di Dichiarazione, l’INPS ha messo a disposizione dei cittadini la nuova DSU precompilata, anche detta ISEE precompilato, a cui possono avere accesso tutti i contribuenti che siano stati delegati da ogni componente maggiorenne del nucleo familiare e abbiano fornito per questi ultimi gli elementi di riscontro reddituali e patrimoniali.

 

COME SI ACCEDE ALLA DSU PRECOMPILATA
Il dichiarante, si legge nelle istruzioni per la compilazione, accede alla DSU precompilata attraverso un sistema di autenticazione volto a identificarlo; in particolare, il dichiarante accede alla DSU precompilata con le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area dedicata del sito dell’INPS, utilizzando il seguente sistema di autenticazione:

a)      credenziali dispositive rilasciate dall’INPS con le modalità indicate nella apposita sezione del sito internet dell’INPS;

b)      al termine della fase di sperimentazione, credenziali rilasciate dall’Agenzia delle entrate con le modalità indicate nella apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia;

c)       identità SPID-Sistema Pubblico di Identità Digitale di livello 2 o superiore di cui all’art. 64 del Codice dell’Amministrazione digitale.

AUTODICHIARAZIONE NELLA DSU
In seguito, il dichiarante compila la DSU inserendo alcune informazioni in forma di autodichiarazione, per esempio quelle relative alla composizione del nucleo familiare, avendo eventualmente la possibilità di precaricare i dati contenuti nella DSU precedente.
Relativamente agli altri componenti maggiorenni del nucleo familiare, come accennato, il dichiarante deve attestare regolare delega e per farlo dovrà inserire nella DSU precompilata alcuni cosiddetti “elementi di riscontro” relativi al reddito e al patrimonio mobiliare.

VERIFICA INFORMAZIONI
Una volta completato l’inserimento il cittadino otterrà una ricevuta di presentazione della DSU protocollata da parte dell’ente acquisitore ma non l’ISEE calcolato. Per quest’ultimo passaggio infatti, è necessario che le informazioni inserite vengano vagliate e verificate da parte dell’Agenzia delle Entrate. Una volta che l’AGE avrà verificato la correttezza di tutti i dati precompilati li prenderà disponibili all’INPS, che a sua volta li sottoporrà al dichiarante per un ultimo controllo o eventuale integrazione. Soltanto a quel punto il portale avrà tutte le informazioni necessarie per calcolare in maniera automatica l’ISEE e renderlo accessibile all’utente.

INCROCIO DI INFORMAZIONI
Per la precompilazione della DSU, dunque, vengono utilizzate le informazioni disponibili negli archivi dell’INPS, nell’Anagrafe tributaria, nel Catasto, nonché le informazioni sui saldi e le giacenze medie dei rapporti finanziari dei componenti il nucleo familiare comunicate dagli intermediari finanziari.
In generale, le informazioni precompilate nella DSU possono essere accettate o modificate, a eccezione di quelle inserite nelle sezioni II e III del Quadro FC8 relative ai trattamenti erogati dall’INPS e alle componenti reddituali già dichiarate ai fini fiscali (Modello 730, Modello Redditi), per le quali viene assunto il valore a tal fine dichiarato.


PER APPROFONDIRE:

Istruzioni per la compilazione dell’ISEE precompilato

Testo completo del Messaggio n. 96 di INPS Servizi con oggetto “Dichiarazione ISEE precompilata di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 9 agosto 2019 (pubblicato nella G.U. n. 233 del 4 ottobre 2019), attuativo dell’articolo 10 del Decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147”


IN DISABILI.COM:

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Alessandra Babetto