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Quali spese si possono dedurre dal reddito? Quali documenti conservare? Miniguida alla compilazione del modello 730 e spese per trust e donazioni a favore di persone disabili

Come ogni anno, arriva puntuale il momento di presentare la dichiarazione dei redditi. Ricordiamo che il modello 730, che serve per la dichiarazione dei redditi da parte di lavoratori e pensionati, è di due tipi: precompilato e ordinario. Il precompilato è quello che viene redatto dall’Agenzia delle Entrate attraverso i dati in suo possesso, ed è consultabile e modificabile dal sito internet dell’Agenzia; Se non si accetta il precompilato dell’Agenzia delle entrate, è necessario stilarne uno autonomamente: in quel caso si opta per il Modello 730 ordinario, che è quello che il cittadino presenta attraverso un caf o un intermediario.

MODELLO 730 E SPESE PER DISABILITA’ - Ci siamo già occupati della detrazioni e deduzioni riguardo a spese per disabilità e modello 730. Da quest’anno (anno d’imposta 2016) è stata introdotta inoltre la possibilità di dedurre anche le spese per erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito a favore di trust e fondi speciali che hanno come beneficiarie persone con disabilità.

Vediamo come funziona la deducibilità per questo tipo di spese, in riferimento all’articolo 6, comma 8 della Legge n 112 del 2016 (Legge per il Dopo di Noi). Si prevede innanzitutto che le erogazioni da parte di privati a Trust o a Fondi speciali siano deducibili nei limiti del 20 per cento del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di euro 100.000.

I FONDI SPECIALI - Per quanto riguarda i Fondi speciali, questi devono essere composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario anche a favore di ONLUS riconosciute come persone giuridiche, che operano nel settore della beneficenza.

MODALITA’ DI PAGAMENTO – E’ necessario che l’erogazione NON sia fatta in contanti, ma con sistema tracciabile, ovvero  bonifico bancario o postale o bancomat, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari (vedi art. 23 del DLGS n. 241 del 1997).

DOCUMENTI DA PRESENTARE – Per dimostrare di aver sostenuto tali spese, è necessario essere in possesso della documentazione che lo attesti. A seconda della modalità di versamento, si tratta di documenti diversi, dai quali è inoltre necessario che sia individuabile individuare il carattere di liberalità del pagamento (dal 2017). I documenti sono:
- versamento bancario/postale: ricevuta del versamento bancario o postale
- carte di credito/debito/prepagata: estratto conto della società che gestisce le carte
- assegno bancario o circolare:  ricevuta rilasciata dal beneficiario
Nell’ipotesi in cui dalla ricevuta del versamento bancario o postale o dall’estratto conto della società che gestisce la carta di credito, la carta di debito o la carta prepagata non sia possibile individuare il soggetto beneficiario dell’erogazione liberale, il contribuente deve essere in possesso della ricevuta rilasciata dal beneficiario dalla quale risulti, inoltre, la modalità di pagamento utilizzata.

DOVE INSERIRLO – L’erogazione va inserita nel quadro E, sezione III “Spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo” e in corrispondenza del rigo “E 26”:
  • in Colonna 1 va indicato il il codice “12”, identificativo delle erogazioni liberali, donazioni e gli altri atti a titolo gratuito a favore di Trust o fondi speciali
  • in Colonna 2 va riportato l’importo versato (entro il limite massimo di 100.000 euro).


Per approfondire:

Circolare INPS guida alla dichiarazione dei redditi 2017 (anno d’imposta 2016)
 
In disabili.com:
Dichiarazione dei redditi 2016: come compilare il modello 730/2017

Modello 730 e disabilità. Guida alla dichiarazione dei redditi tra spese deducibili e detraibili


Redazione