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L’articolo 5 –quinquies del D.L. 148/2017 ha introdotto la possibilità di detrarre del 19% le spese sostenute per gli AMF, alimenti medici ai fini speciali

 

Con la revisione del testo unico delle imposte sui redditi contenuta nel decreto fiscale collegato al bilancio (D.L. n. 148/2017), è stata introdotte a una novità fiscale che interessa coloro i quali acquistano alimenti destinati ai fini medici speciali, per i quali viene ora prevista la detrazione fiscale del 19% in dichiarazione dei redditi, proprio come alcune altre spese mediche detraibili. Vediamo di seguito le novità, introdotte nell’articolo 5 – quinquies del decreto legge n.148 del 2017, che riguardano sia prodotti acquistati nel 2018 che nel 2017.

COSA SONO GLI AMF (ALIMENTI AI FINI MEDICI SPECIALI) – Gli alimenti medici ai fini speciali sono quegli alimenti ai quali devono ricorrere persone con particolari patologie o particolari condizioni che impediscono loro di alimentarsi attraverso i normali cibi. Non si tratta di integratori, ma di formule alimentari che vanno assunte sotto controllo medico, e che solo in alcuni casi sono inseriti nei Lea ed erogati in quantità discrezionali da regione a regione. Può essere ad esempio il caso di alimenti che servono a ovviare a carenze nutrizionali, alimenti per anziani con disfagia e difficoltà di deglutizione o assunte da persone diabetiche o colpite da malattie metaboliche congenite, etc.
Questi alimenti sono inseriti in un registro, aggiornato mensilmente dal Ministero della Salute: il Registro Nazionale dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare, di cui al decreto del Ministro della sanità 8  giugno  2001, e nello specifico sono raccolti nella sezione A1. Il Registro è composto, oltre appunto alla sezione A1, anche dalla sezione A2 (alimenti senza glutine) e A3 (formule per lattanti), entrambe escluse dalla detrazione.
Quindi, ricapitoliamo, le spese di cui parliamo in questo articolo e che possono essere portate  in detrazione, sono solo quelle dell’elenco A1,  contenente alimenti destinati a fini medici speciali.

LA DETRAZIONE – Come detto, quindi, il decreto legge 148/2017 stabilisce che è possibile portare in detrazione gli alimenti ricompresi nella sezione A1 del Registro nazionale, acquistati direttamente dai cittadini, come accade già per altre spese mediche, come ad esempio i farmaci di fascia C.
Il contribuente potrà ridurre le imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef) definite nel Modello 730/18 o Modello Redditi 2018, portando in detrazione il 19% delle spese mediche sostenute per l’acquisto degli alimenti ad uso medico, senza alcun limite di spesa.

I DOCUMENTI PER LA DETRAZIONE - Il cittadino che voglia usufruire della detrazione per le spese in alimenti medici sostenute nel 2018 (quindi da portare in portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi del 2019) dovrà conservare lo scontrino parlante della farmacia, indicante oltre alla quantità e al nome del prodotto anche il codice fiscale del destinatario.
La detrazione è prevista anche per le spese sostenute nel 2017 (da portare quindi in detrazione sulla prossima dichiarazione dei redditi): in questo caso servirà avere lo scontrino fiscale, unitamente alla ricetta medica con la prescrizione.  

Per approfondire:

Il testo del D.L. n. 148/2017

Elenco degli alimenti destinati a fini medici speciali

Redazione