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A Foggia un progetto mette in rete famiglie, ASL, scuola per insegnare un mestiere ai ragazzi autistici

Quando si dice che il lavoro nobilita l’uomo, significa che una professione contribuisce a farci trovare il nostro posto nel mondo, a completare la nostra identità, a realizzarci anche sulla base di ciò che facciamo. Ecco perché incentivare l’occupazione nelle persone a rischio esclusione sociale, come possono essere quelle con disabilità relazionale, acquista particolare importanza.

Crede nella potenzialità di insegnare un mestiere alle persone autistiche l’associazione pugliese di promozione sociale  “iFun”, che dal  2013 unisce le famiglie con bambini autistici e bambini con disabilità psicofisiche della provincia di Foggia, la quale sta dando vita al progetto denominato “iFun, iWork, iLive, iAm” (Mi diverto, Lavoro, Vivo, Sono).

Entro l’anno, 20 bambini e ragazzi tra i 6 e i 20 anni di età, con disturbi dello spettro autistico, cominceranno a costruire congegni elettronici. A Foggia verrà infatti attivato un laboratorio di domotica nel quale, con affiancamento di esperti, il gruppo di ragazzi potrà realizzare elementi di domotica destinati proprio alle persone con autismo e malattie rare. “La domotica si occupa di realizzare tecnologie che migliorano la qualità della vita dentro casa. Con l’aiuto di esperti, e utilizzando pezzi di computer e elementi di elettronica riciclati, le persone protagoniste del progetto impareranno a costruire congegni elettronici”, ha spiegato Maurizio Alloggio, presidente dell’associazione

COLLABORAZIONE IN RETE - Il laboratorio è solo una parte del progetto che sta alla base, e che vede una rete di collaborazioni composta da più soggetti: scuola, Azienda Sanitaria e famiglie. Soggetti che avranno modo di dialogare attraverso una piattaforma informatica agile e semplice da utilizzare, in modo da scambiare valutazioni, informazioni e monitoraggio riguardanti i progressi compiuti”. Gli organizzatori fanno sapere che l’Aress, l’Agenzia per la Salute e il Sociale della Regione Puglia, ha già annunciato che seguirà la sperimentazione con l’obiettivo di renderla sistemica.

LE RISORSE ECONOMICHE - L’iniziativa, che è stata presentata a inizio ottobre nella sede della Regione Puglia, ha già registrato e sta registrando notevole interesse da parte di alcune importanti realtà che potrebbero contribuire a sostenerlo economicamente. Il progetto può intanto già contare su 8mila euro raccolti poche settimane fa dai Bikers for Life, e 5mila euro stanziati dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia.

IL MEGLIO DELLA PUGLIA – Il progetto in questione è particolarmente interessante anche perché riesce e far dialogare, coinvolgendole fattivamente, diverse realtà della regione impegnate  avario titolo nel terzo settore e non solo:
-    La Cooperativa Sociale Ghenos è promossa dall’associazione iFun, con genitori, educatori, terapisti e psicologi.
-    La Cooperativa Sociale Per.la, di Bari, ha al suo interno psicologi e terapisti con esperienza nel campo dell’autismo, e si occuperà della formazione nella fase iniziale, supporterà i tecnici nella realizzazione dei contenuti della piattaforma e nella scelta dei bisogni da trasformare in ausili e domotica.
-    La Consis, di Bari, sarà il partner tecnologico per la realizzazione della piattaforma e del sistema che gestirà tutti i dati.
-    La Cooperativa Rehardwareing, di Rutigliano (BA), si occupa di recuperare e riutilizzare hardware e periferiche. Si occuperà, ovviamente, della realizzazione materiale degli ausili di domotica e ambiente assistito. Nella fase di implementazione, si occuperà della realizzazione, con le stampanti 3D, di nuovi modelli per l’autonomia e l’apprendimento
-    La Cooperativa Tre Fiammelle di Foggia oltre a fornire il luogo fisico dove verranno realizzati i laboratori di domotica e per la preparazione dei ragazzi al mondo del lavoro, strutturerà percorsi di tutoring e formazione al lavoro nel campo dei servizi.

Puntano molto su questo progetto pilota gli organizzatori, che mirano a farne un modello esteso in grado di coinvolgere ben più delle 20 persone iniziali.


Per info:

www.facebook.com/associazioneifun/
associazione.ifun@gmail.com


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Redazione