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Nel video, piccoli suggerimenti mostrano come riconoscere e accogliere le esigenze di persone con disabilità visive in ospedale  (e non solo)

Ridurre la distanza tra le persone con e senza disabilità è il primo passo per una vera inclusione, e tutto parte dal comprendere le reciproche condizioni e le rispettive esigenze. Per una persona non disabile può risultare difficile sapere come comportarsi in presenza di persone con disabilità: che gesti fare, se intervenire per un aiuto, che termini utilizzare.
 
La cosa riguarda tutti gli ambiti della vita quotidiana, e assume una importanza maggiore in alcuni contesti e situazioni, talvolta facendo la differenza in modo significativo.  Affronta la questione per quanto riguarda la disabilità visiva un utile video tutorial che l'Unione Ciechi e Ipovedenti del Piemonte ha realizzato per mostrare in che modo il personale di una struttura ospedaliera dovrebbe comportarsi con un paziente non vedente o ipovedente. Sapere come comportarsi con una persona cieca, infatti, non è così scontato, ma bastano la giusta attenzione, buona volontà e consapevolezza delle necessità essenziali della persona con disabilità visiva (in questo caso paziente).

Il video, realizzato dal giornalista Giovanni Marmina, è stato girato negli spazi e con i sanitari della Asl di Biella. In poco più di 12 minuti, si descrive il percorso-tipo che un paziente si trova a dover compiere all'interno di un ospedale: dall'atrio di ingresso con i volontari dell'Anteas Biellese (parte attiva di questo progetto), fino alle visite in ambulatorio, il video descrive in modo chiaro ed esaustivo anche i gesti semplici che possono sembrare scontati ma che hanno, invece, un'importanza rilevante.

Nel video, quindi, esempi concreti ci mostrano come un approccio semplicemente attento alle esigenze del paziente con disabilità visiva possa rendere la sua permanenza in ospedale molto più semplice: ad esempio, i professionisti dell'Asl di Biella - medici, infermieri e operatori socio sanitari - dialogano con il paziente non vedente o ipovedente raccontando chiaramente le procedure e le azioni che vengono attuate, sia in caso di visita ambulatoriale sia in caso di ricovero. Altri comportamenti utili sono:
-saper guidare i movimenti del paziente con disabilità visiva,
-dedicargli il giusto tempo
-acquisire la capacità di guidarlo nella percezione anche tattile degli oggetti presenti in un determinato luogo o spazio.

Il video, interamente autoprodotto dall'Ufficio Stampa di UICI Piemonte in collaborazione con le risorse interne dell'ASL biellese, nasce con un obiettivo preciso, come ricorda il presidente regionale dell'Unione Ciechi, Adriano Gilberti: "Con il video, che è un esperimento unico in Italia, vorremmo che il mondo della sanità prendesse coscienza ancora di più dei nostri problemi. Ci sono ancora molti ostacoli, anche umani, che vorremmo superare. Il nostro intento è quello di favorire la collaborazione, la comprensione reciproca dei problemi e delle condizioni personali e, soprattutto, di migliorare il rapporto tra il personale sanitario e i pazienti affetti da patologie della vista. Devo dire che a Biella abbiamo trovato una straordinaria disponibilità e sensibilità da parte di tutti".

Qui sotto, il video tutorial



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Redazione

Photo by Brett Jordan on Unsplash