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Pietro e Salvatore CrisafulliVuole vivere, ma non a queste condizioni

Il vescovo di Catania ha chiesto a Salvatore e Pietro di aspettare la fine della festa di Sant’Agata, e loro hanno accettato per rispetto nei confronti della loro città . Dal 3 al 5 febbraio infatti Catania si trasforma in un’enorme festa popolare
Pare quindi solo rimandato di una settimana il viaggio verso la clinica di Bruxelles nella quale a Salvatore sarà praticata l’eutanasia.

Le parole per spiegare una richiesta come questa non sono mai sufficienti, ma è bene tener presente che non si tratta esattamente del desiderio di porre fine a inutili sofferenze, ma di una forma di protesta estrema nei confronti del sistema sanitario e dello Stato italiano, che non permette una vita degna a una persona nelle condizioni di Salvatore.
Se arrivasse infatti un progetto di assistenza personalizzato a domicilio, di buona qualità , il fratello Pietro desisterebbe immediatamente dall’intento eutanasico.
Pietro non vuole che Salvatore sia rinchiuso in una struttura assistenziale che renderebbe la sua vita vuota e triste, desidera solo per lui la possibilità di vivere nella sua casa, assistito e supportato economicamente. La famiglia non è infatti più in grado di occuparsi di lui (per difficoltà economiche e pratiche), ma non accetta l'idea di abbandonarlo a se stesso in una casa di cura qualunque.

Dal canto loro la Regione Sicilia e il Comune di Catania hanno comunicato che la famiglia Crisafulli non è mai stata abbandonata e che l’assistenza di base è stata fornita sette giorni su sette.

Il problema è però che Salvatore necessita di un’assistenza specifica, avendo una grave cerebrolesione acquisita ha bisogno di riabilitazione mirata, di logopedia, di fisioterapia, di un progetto coordinato che permetta a una persona giovane come lui (ha solo 45 anni) ogni possibile miglioramento.
Il fratello Pietro si scaglia violentemente contro il mondo politico e istituzionale italiano, che afferma di non poter fare nulla.

In Disabili.com:
CRISAFULLI SARA' ACCOMPAGNATO A MORIRE IN BELGIO

IL CASO DI SALVATORE CRISAFULLI, L'ANTI WELBY

Ilaria Vacca

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