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Le info su ingredienti, allergeni e riciclo verranno lette dallo smartphone attraverso una nuova tecnologia

Rendere le persone cieche e ipovedenti più autonome nel momento della spesa è l’obiettivo che la direzione della nota azienda di cereali Kellogg intende perseguire attraverso l’innovazione che interesserà il suo packaging nei prossimi mesi.

Entro la fine del 2022, Kellogg integrerà su tutti i pacchi di cereali in Europa uno speciale codice scansionabile attraverso lo smartphone, per consentire di renderne le informazioni accessibili alle persone cieche e ipovedenti.

Il progetto, partito l’ottobre scorso con un test pilota in UK che ha ottenuto un altissimo gradimento da parte dei soggetti interessati, è pronto a raggiungere gli scaffali dei supermercati di tutta Europa già a gennaio 2022 con i pacchi di Special K, per diventare parte integrante di tutte le confezioni di cereali Kellogg entro la fine del 2022.

COME FUNZIONA LA TECNOLOGIA
Alla base di questa innovazione, la tecnologia, sviluppata dalla startup spagnola NaviLens. Il tutto si basa su un codice che, scansionato dallo smartphone, riproduce in forma audio le informazioni sul prodotto (ingredienti, allergeni) e informazioni sul riciclaggio, aiutando così l’utente non solo nel momento della scelta al supermercatio, ma anche nella gestione del prodotto a casa.
A differenza delle altre tecnologie già utilizzate (si pensi ad esempio al QR codeo barcode), la tecnologia NaviLens è realizzata con colori ad alto contrasto per l’individuazione anche da parte degli ipovedenti e può essere inquadrata a una distanza dodici volte superiore a quella delle alternative (fino a un massimo di tre metri di distanza).Inoltre il consumatore non ha bisogno di sapere esattamente dove si trova il codice sul pacco perchè la tecnologia funziona anche senza un’inquadratura “a fuoco”.

IL COMMENTO
“In Italia, come nel resto d’Europa, le persone cieche e ipovedenti non sono ancora autonome nel fare la spesa o nell’avere accesso a informazioni fondamentali sui prodotti, come quelle relative alla shelf life o agli allergeni”
-spiega Mario Barbuto, presidente dell’Unione Italiana Ciechie Ipovedenti. Per questo, l’iniziativa di Kellogg rappresenta un passo molto importante, poiché per la prima volta contribuisce a migliorare non solo l’esperienza di spesa, ma anche la gestione dei prodotti a casa. Si tratta di un cambiamento che, se adottato su larga scala, potrebbe davvero restituire ai clienti non vedenti la stessa libertà, autonomia e indipendenza che hanno i clienti vedenti. Progettare un packaging in modo che “funzioni per tutti” è un impegno fondamentale se vogliamo costruire unasocietà più inclusiva, e speriamo che altri marchi seguano l'esempio di Kellogg nel rendere le informazioni sulle confezioni più accessibili”.

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Redazione

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