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Le riflessioni di Marina Cuollo all’indomani di un periodo che lascia spazio a una nuova socialità, nella quale riappropriarsi anche di un orgoglio rispetto alla propria condizione di persona con disabilità

Laureata in Scienze biologiche e Dottore di ricerca in processi biologici e biomolecole, sulla sua bio di Instagram Marina Cuollo si definisce Umorista e scribacchina molesta, ma anche una microdonna alta un metro e una mentina (questo invece nel suo sito, ndr). E’ in realtà una attivista per i diritti delle persone con disabilità dalla vena comica vivace e sottile, che ha dato alle stampe un libro e cura su Vanity Fair la rubrica Area Marina.

Riportiamo di seguito, per gentile concessione di Marina, un suo pensiero postato su Facebook riguardante il recente lockdown che tra le altre cose ha comportato anche la “sottrazione” della sua disabilità allo sguardo degli altri, e il rinnovato ora uscire, tornare in mezzo alla gente, in un percorso di accettazione della propria corporeità, anche e soprattutto in questo, che è il Disability Pride Month.

Vi lasciamo alla lettura dei pensieri di Marina, di seguito.
Le varie fasi del lockdown sono state per me un periodo molto difficile, ma ho capito che una parte di me si è rilassata, o meglio si è disabituata all’abilismo. La mancanza di contatto umano mi ha fatto per un po’ dimenticare l’impatto che la mia disabilità ha sul mondo.

Poi è arrivata la riapertura e mi sono dovuta riabituare a cosa significa avere una disabilità per questa società. È tornato il pietismo, lo sguardo compassionevole o quello particolarmente ammirato. Mi sono ricordata quanto i corpi come il mio mettano ancora a disagio le persone, e ho capito perché nella vita ho deciso di fare umorismo e scrivere, anche di questo. Le parole sono la mia forma di resistenza.

Luglio è il Disability Pride Month e io sono ancora sulla strada per riappropriarmi del mio orgoglio e fare a pezzi le briciole di abilismo interiorizzato che mi sono rimaste. A volte penso che sarebbe più facile evitare il contatto, ma poi mi torna alla mente che le battute migliori mi vengono quando mi incazzo e allora realizzo che mollare non è nel mio DNA. Bo Burnham in Inside canta “healing the world with comedy”, io dico: destroying abilism with comedy.
Felice Disability Pride Month, gente!
Continuate a resistere

Abbiamo scritto di Marina anche qui:

Tra luoghi comuni e consigli non richiesti, 5 cose da non dire alle persone con disabilità

Se volete conoscere meglio Marina Cuollo, qui trovate anche il suo blog!

Redazione

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