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La locandinaLa campagna per la prevenzione della cicità parte dai più piccoli

Lo scorso 16 ottobre, ad una settimana di distanza dalla Giornata Mondiale della vista, è stato dato il via ufficialmente alla campagna promossa dall’Agenzia Internazionale di Prevenzione della Cecità (IAPB Italia onlus) dal titolo €˜Vediamoci chiaro‑¬.La campagna, che in passato ha già interessato diverse regioni tra cui Lombardia, Lazio e Emilia Romagna, coinvolge le scuole elementari e materne: obiettivo di questa iniziativa è quello di educare famiglie ed insegnanti a riconoscere tempestivamente i problemi visivi che colpiscono i loro bambini. A questo scopo nel corso delle presentazione Christian Zauli, presidente dell’Istituto italiano per la Crescita della Persona, ha illustrato il materiale didattico che verrà distribuito: gli spot e il fumetto €˜Vediamoci chiaro‑¬ con protagonista Bud Spencer, testimonial dell’iniziativa, un divertente Tg condotto da bambini, proiettato anche nel corso della presentazione, in cui si parla dell’iniziativa e un questionario che viene chiesto agli studenti di compilare e che verrà successivamente sottoposto ad un esame scientifico, in modo da trarne conclusioni e proposte.


Saranno interessati dalla campagna di prevenzione €˜Vediamoci chiaro‑¬ 88 plessi scolastici della grande isola, coinvolgendo quasi quattordicimila alunni, oltre alle loro famiglie e agli insegnanti. L’iniziativa partirà entro la fine di ottobre e terminerà a gennaio del 2009.
«In Sicilia ‑¬â€˜ ha spiegato l’avv. Giuseppe Castronovo, presidente della IAPB Italia onlus ‑¬â€˜ vi sono 35.000 ciechi e 90.000 ipovedenti. A causa di un’antica consuetudine siciliana, fino a qualche tempo fa ci si univa tra consanguinei e questo ha causato delle malattie genetiche. Tra queste c'è la retinite pigmentosa, malattia oculare che provoca la perdita della vista». «La campagna - ha aggiunto Castronovo - è rivolta ai piccoli studenti delle scuole elementari perché l’Agenzia è convinta che bisogna rivolgersi ai giovani per creare una nuova cultura della prevenzione della cecità . E’ insomma un problema culturale.»


Nel corso dell’incontro, coordinato dal giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso, il prof. Sergio Damiani della Clinica oculistica dell’Università di Palermo, ha poi parlato della prevenzione delle patologie oculari in età scolare e prescolare, sottolineando in particolare di come sia «auspicabile sottoporre i bambini ad almeno tre visite prima dell’età scolare: una alla nascita, una a due-tre anni e una a cinque». Invece, come risulta dall’indagine compiuta dagli esperti di €˜Vediamoci chiaro‑¬ nelle sette regioni finora sottoposte a screening, solo un bambino su tre, in Italia, viene sottoposto alla nascita a una visita oculistica. «E si tratta ‑¬â€˜ ha spiegato il dottor Filippo Amore del Polo nazionale di servizi e ricerca per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva ‑¬â€˜ esclusivamente di soggetti a rischio, ossia i prematuri, più soggetti a patologie di questo tipo. La visita, invece, andrebbe estesa a tutti».


INFO:
Il sito della IAPB

Il sito di Sicilia Informazioni

Dell'iniziativa stiamo parlando nel FORUM!


Abbiamo parlato della campagna €˜Vediamoci chiaro‑¬ anche in:

IL PIPISTRELLO BAT INSEGNA AD ‑¬à‹Å“APRIRE GLI OCCHI’

[Alessandra Babetto]