Menù

Assistenza disabili e anziani
assistenza disabili
catalogo prodotto disabiliabili
sollevaotre a binario

Typografia

jacopo bregolatoSta raccogliendo grande solidarietà in rete l'appello della mamma di un ragazzo autistico che frequenta un istituto professionale nel quale sono garantiti solo tre giorni di assistenza

Sono sempre di più i genitori di bambini o ragazzi con disabilità che si appellano alla rete, trovando solidarietà.  Ultimo caso, in ordine di tempo, quello di Laura, madre di Jacopo, quindicenne autistico della provincia di Padova che in soli tre giorni ha raccolto nel web 10.000 firme di solidarietà e supporto alla sua causa: permettere a Jacopo di continuare gli studi ed essere accolto in un istituto superiore attrezzato per le sue necessità.

Il calvario della mamma di Jacopo è iniziato alla fine delle scuole medie, l'anno scorso. Una volta alla ricerca di una scuola superiore nella quale il ragazzo potesse partecipare alle lezioni, sono iniziate le difficoltà e i rifiuti di alcuni istituti che si sono dichiarati non attrezzati ad accoglierlo. Alla fine la scelta cade sul Centro di Formazione Professione Francesco d'Assisi di Cadoneghe, un posto in il ragazzo cui si trova bene grazie alle attività all'aperto, a contatto con il verde, per imparare a occuparsi di piante. Una soluzione ottimale, non fosse che il sostegno è garantito per soli tre giorni su cinque.

Durante l'anno, quindi, Jacopo ha potuto frequentare la scuola solo dal lunedì al mercoledì, con anche un conseguente problema di gestione del ragazzo per la famiglia, nei giorni in cui la scuola non era in grado di garantire l'assistenza. A nulla sono valse riunioni e appelli della madre con istituzioni. La proposta di queste ultime alla madre è infine quella di trasferire Jacopo, per il prossimo anno, in un istituto statale per geometri. Questo significa nuove materie anche molto (troppo) impegnative per il ragazzo; un cambio radicale di ambiente e di contesto.

Da qui l'appello di mamma Laura che, attraverso lo strumento della rete, si rivolge direttamente all'Assessore Servizi Sociali Regione Veneto, Remo Sernagiotto, all' Assessore Servizi Sociali Comune di Padova, Fabio Verlato, a Elena Donazzan,  a Elena Donazzan, Assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro regione del Veneto , alla Dr.ssa Arianna Gionimi, Servizio di Integrazione Scolastica e Sociale ULSS 16 oltre che a Luca Zaia, Presidente Regione del Veneto.

Così la mamma di Jacopo nel suo appello:  "(…)chiediamo che ci sia personale assistenziale e/o educativo, dedicato agli alunni con "particolari necessità" per tutto il tempo di copertura delle attività formative, anche presso i Centri di Formazione Professionale!"

Questa mamma chiede solo che suo figlio non venga "parcheggiato" in un istituto per fargli passare il tempo. Chiede che il suo diritto a studiare venga applicato.

Per approfondire
L'appello on line della mamma di Jacopo


IN DISABILI.COM:

AUTISMO: SI ATTENDONO NUOVE LEGGI, AL MOMENTO IN DISCUSSIONE IN PARLAMENTO

AUTISMO. LA LAUREA DI PIER: UN TRAGUARDO CHE DEVE PORTARE SPERANZA, NON ILLUSIONI


Redazione