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gian antonio stellaSul Corriere della Sera il famoso giornalista commenta l'appello lanciato su Disabili.com

"Hanno un figlio disabile? Peggio per loro" così esordisce la rubrica "Tuttifrutti" di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera di oggi, che prosegue "A leggere le cronache di queste settimane, pare di essere tornati indietro di secoli. Quando la nascita di un bambino focomelico, una paralisi alle gambe o la perdita della vista erano considerati la punizione di Dio per qualche peccato e Dante nell'Inferno descriveva l'epilettico come quel che cade, e non sa como, per forza di demoni ch'a terra li tira".
Stella cita il nuovissimo ponte Veneziano realizzato da Santiago Calatrava, 436esimo ponte del capoluogo veneto realizzato senza tener conto dei portatori di handicap e inaugurato prima di essere a norma dal punto di vista morale, oltre che civile e legale.
Cita anche la "questione Alitalia" nel momento in cui la trattativa giunge alla stretta finale e il Sindacato di base denuncia: "Non saranno riassunti i part-time. Non saranno riassunti genitori affidatari unici di minori. Non saranno riassunti lavoratori invalidi in possesso di requisiti di Legge 104. Non saranno riassunti genitori con figli invalidi a carico. Non saranno riassunti lavoratori con familiari disabili a carico‑¬¦".
Ma il giornalista parla anche dei "nostri" "Genitori Tosti", il gruppo di genitori di figli disabili nato sul forum di Disabili.com . "Resterà indimenticabile la lettera aperta mandata a Napolitano, Berlusconi e Brunetta, dai padri e madri con figli disabili del "Gruppo Genitori Tosti"" - scrive- "I quali, dopo aver invitato tutti ma soprattutto il Ministro della Funzione Pubblica a far visita a casa loro "tra sollevatori, passeggini ortopedici, carrozzine, busti, tutori, letti, pannoloni, piani di statica, ventilatori meccanici, sondini per la peg, spiegano di essere scandalizzati per il modo in cui è stato affrontato il tema di chi usa appunto la Legge 104 per assistere un familiare gravemente disabile."
E prosegue con la citazione del testo della lettera dei "Genitori Tosti": "Come genitori ci sentiamo doppiamente penalizzati, faremmo volentieri a meno di dover passare le nostre giornate tra Day Hospital, prenotazioni, fisioterapia, logopedia, visite specialistiche, incontri con insegnanti di sostegno, Dirigenti scolastici, assistenti sociali, insomma un lavoro extra oltre a quello che ci permette di mantenere la famiglia e oltre al lavoro di assistenza post scuola, notte compresa".
Ultima porzione della lettera dei "Genitori Tosti" citata chiama in causa direttamente il Ministro della Funzione Pubblica: "Ministro Brunetta: un paio di scarpe su misura n. 32, con forti rigidi e plantari, viene pagato dal servizio sanitario 860 euro , una follia! Dei tutori per posizionare ( e ormai in molti hanno dubbi su l'efficacia di ciò) in maniera corretta le gambe o i piedi di un bambino con tetraparesi, vengono pagati 700 euro l'uno!".
La conclusione di Stella ha carattere interrogativo: "E gli spreconi sarebbero i genitori? Quanto costerebbe allo Stato ogni bambino disabile, se non ci pensassero 24 ore al giorno il padre e la madre?"

Cosa ne pensate? Ne stiamo già parlando nel FORUM


PER APPROFONDIRE:

Il sito del Corriere della Sera

L'articolo del Corriere della Sera

Il blog dei "Genitori Tosti"

Abbiamo parlato della lettera scritta dai "Genitori Tosti" qui:

I "GENITORI TOSTI" DAL DISABILIFORUM AL MINISTRO BRUNETTA