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Un concorso a scuola invita i bambini e ragazzi a mettere nero su bianco le loro emozioni su questo tema

Quando l’approccio con la disabilità avviene nell’infanzia (sia perché riguardi il bambino stesso o un membro della propria famiglia), il rapporto con la diversità si fa più naturale, percependo questa condizione, nella propria quotidianità, come una cosa normale.
Anche quando in famiglia la disabilità non è presente, può succede che il primo luogo di incontro con essa sia la scuola, la quale costituisce anche la prima esperienza di socializzazione fuori casa, dove si creano le prime amicizie e il rapporto con i propri compagni diventa qualcosa di particolare e diverso rispetto ai rapporti con gli altri, soprattutto adulti, conosciuti fino a quel momento.

Per questi motivi è evidente che il modo in cui viene gestito l'incontro con questo tema a scuola diventa di importanza fondamentale, anche rispetto al modo in cui bambini e ragazzi vedranno le disabilità nel loro futuro. Il fatto di poterne parlare e di poter condividere le proprie esperienze personali o familiari in merito, sentendosi accolti ed ascoltati anche dai propri compagni e dagli insegnanti può costituire un'occasione privilegiata per elaborare e comprendere la propria situazione, oltre che un momento istruttivo per chi si trova ad incontrare per la prima volta questa diversità e a cercare di comprenderla con occhi esterni ma coinvolti.

IL PREMIO LETTERARIO – Occasione interessante per sondare in che modo i bambini e ragazzi vedono la disabilità, è il Premio Letterario Nazionale “Diversamente uguali: la disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi”, un concorso di scrittura creativa ideato per il secondo anno dall'Associazione Onlus “Uniti per crescere”, che propone a tutti gli studenti frequentanti la Scuola Primaria, dalla classe terza, e la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, di riportare nero su bianco le proprie emozioni, dubbi, speranze per il futuro, rispetto al tema disabilità. Il concorso, a partecipazione gratuita, si inserisce all’interno del più ampio progetto di inclusione del bambino con disabilità nella scuola e desidera offrire un’ulteriore possibilità al singolo alunno di crescere nella piena accettazione dell’altro.

COME PARTECIPARE - Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di 433 concorrenti provenienti da 15 regioni italiane diverse, quest'anno arriva la seconda edizione del premio letterario, indetta per l'anno scolastico 2017/2018.  I ragazzi e bambini che vogliono partecipare potranno sviluppare il tema scegliendo fra tutte le forme stilistiche narrative (racconto realistico e fantastico, diario, lettera, biografia, etc...), in un elaborato che non dovrà superare le 9.000 battute, e inviare gli elaborati alla commissione entro il termine ultimo del prossimo 31 marzo.  
Sono previste quattro categorie:
- Scuola Primaria (classi terze, quarte e quinte),
- Scuola Secondaria di Primo Grado
- Scuola Secondaria di Secondo Grado
- Sezione dedicata ai fratelli o sorelle di ragazzi con disabilità.

PREMI E GIURIA - A decretare i vincitori sarà una giuria presieduta da Luigi Dal Cin, autore di libri per bambini e insegnante presso l'Accademia di Belle Arti, e composta da Roberta Favia, Roberto Parmeggiani, Carla Ravazzolo, Lisa D'Este.
La partecipazione è gratuita e sono previsti dei premi in denaro per i vincitori e per le loro scuole.

UNITI PER CRESCERE – Il concorso è stato indetto dall'Associazione “Uniti Per Crescere” Onlus, che si occupa di sostenere i bambini con disabilità intellettive, evolutive e le loro famiglie. In particolare, l'associazione ha anche avviato dei progetti mirati a sostenere i fratelli di bambini con disabilità, chiamati in gergo siblings, che possono risentire indirettamente della disabilità presente nel nucleo familiare e sui quali l'impatto di quest'ultima viene spesse volte sottovalutato.

Per approfondire:

Il bando completo

Il modulo di iscrizione

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Redazione