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Il racconto di Matteo Premi, che con la sua carrozzina ha visitato la residenza sabauda

Soprattutto di ritorno dalle vacanze, ci capita purtroppo frequentemente di raccogliere in redazione malumori e lamentele di persone con disabilità che anche in ferie hanno dovuto combattere con le barriere architettoniche e l’ancora scarsa accessibilità in molte zone di villeggiatura, strutture ricettive, luoghi di interesse culturale. Fa eccezione questa bella lettera che abbiamo ricevuto dal nostro amico Matteo Premi, ragazzo di Castelfranco Emilia che abbiamo avuto il piacere di conoscere qualche anno fa, che qui ci racconta la sua positiva esperienza di visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, in provincia di Torino. Riceviamo e volentieri pubblichiamo la sua lettera, di seguito.

Mi chiamo Matteo Premi, ho ventiquattro anni e ho una disabilità motoria grave (tetraparesi spastica) che non mi permette di spostarmi dalla sedia a rotelle perché, dato che non riesco a sostenere testa e corpo in autonomia, sono ancorato a lei con bretellaggio.

Vi racconto tutto questo perché io e la mia famiglia amiamo molto andare a vedere musei e altri luoghi storici e molte volte riscontriamo mancanza d’informazioni preventive e/o difficoltà per le visita di questi luoghi per chi, come me, non può essere spostato dalla sua sedia, per cui siamo stati piacevolmente colpiti dalla nostra ultima esperienza che vorremmo raccontarvi.

matteo mammaSabato 24 Agosto, nel nostro viaggio in auto di rientro dalla Francia (dove abbiamo visto il Louvre ed Euro Disney), decidiamo di fare tappa a Stupinigi (TO) per riposarci e ripartire il giorno successivo dopo la visita alla Palazzina di Caccia (residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell’800 e da sua sorella Paolina).

Già al primo approccio con il sito per raccogliere informazioni sulla visita rimaniamo colpiti dalla chiarezza e completezza delle informazioni per l’accesso disabili.

La mattina del 25, dopo aver dormito in un b&b della zona di Torino ci mettiamo in macchina e, seguendo le indicazioni ricevute via mail mio padre chiama la biglietteria del palazzo (biglietteria 011-6200634  oppure portineria 011-6200635) per informare del nostro arrivo alla villa con un ragazzo in sedia a rotelle. Il personale della biglietteria ci informa quindi che avrebbe dato il modello della nostra auto a un addetto della sicurezza che, dopo averci aperto il cancello della villa per farci entrare nel parcheggio interno del palazzo, ci avrebbe assistito per la visita.

matteo genitoriUna volta arrivati e dopo aver parcheggiato la macchina, il ragazzo gentilissimo che ci aveva fatto entrare nel parcheggio ci accompagna all’interno del palazzo indicandoci dove fare i biglietti per la visita e ritirare l’audioguida dicendoci poi di raggiungerlo poiché lui ci avrebbe aspettato li. Una volta tornati da lui, l’addetto mi ha fatto salire su un montascale per arrivare alla prima sala mentre i miei genitori e sorella facevano quei pochi gradini a poca distanza da me. Nella prima sala domina al centro la statua di un enorme cervo, simbolo di tutta la tenuta di caccia, e vi si trova un bellissimo ascensore fatto di specchi con cui sono stato accompagnato al primo piano, sempre dello stesso ragazzo. Lo stesso ragazzo ci ha poi seguito per la visita di tutta la parte del palazzo per cui è necessaria assistenza aspettando pazientemente le nostre foto e dandoci il tempo per goderci tutta la visita, con tanti: "Ooooh e che meraviglia” da parte di tutta la mia famiglia.

Quando l’assistenza non era più necessaria, ci ha salutato dicendo: “In qualsiasi momento abbiate bisogno chiamateci, noi arriviamo subito”, dopo queste premure sempre fatte col sorriso sul viso, io e i miei genitori, una volta tornati al piano d’ingresso, ci siamo spostati all’esterno per vedere il palazzo nella sua maestosità e bellezza.

matteo papàHo anche visitato i bagni molto puliti e spaziosi, che si trovano al piano sotterraneo raggiungibile con l’ascensore. Nello stesso piano dei bagni si trovano dei distributori, dove acquistare snack e bevande fresche (compresa l’acqua).

Dopo circa due ore e dopo aver acquistato ricordini, abbiamo terminato la visita e siamo stati riaccompagnati alla macchina e da lì fatti uscire dal parcheggio.

Ho voluto scrivere questa mia esperienza perché dopo tante visite a musei anche molto grossi come Louvre, Musei Vaticani, Uffizi a Firenze o palazzi e ville come Versailles, castelli sulla Loira e moltissimi italiani, non mi sono mai sentito cosi ben accolto: dal nostro arrivo siamo stati accolti col sorriso e con tantissima cordialità, fino alla fine della nostra visita siamo stati accompagnati e seguiti con gentilezza, mai con un’espressione di dovere sforzato o di impazienza.

Devo ringraziare il personale della Palazzina di Caccia per questa bellissima e indimenticabile visita, anche da parte dei miei genitori che grazie a loro hanno potuto godersi lo spettacolo senza preoccuparsi delle difficoltà legate alla mia sedia (e non è poco).

Ringraziando dell’attenzione vi saluto sperando di potervi raccontare nuove positive esperienze  

Matteo Premi

interno palazzo
Abbiamo parlato di Matteo Premi anche qui:

Matteo, che con una tetraparesi spastica, “sulle ruote me la rido”

Redazione

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