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A Verona una esposizione di fotografia e video sensoriali anche per sperimentare la condizione di disabilità visiva o uditiva

Mostrare ad un cieco una foto può sembrare una contraddizione in termini, ma non è così. Le tecnologie odierne consentono di abbattere le barriere anche rispetto ad azioni che si potrebbero pensare precluse a chi abbia disabilità sensoriali.

Si potrà averne prova partecipando al “Non c’è differenza Festival”, che si terrà a Verona dall’1 al 5 dicembre 2016, presso l’Ex Arsenale Asburgico in piazza Arsenale, dove verrà esposto un progetto di fotografie e video accessibili a tutti, dal titolo: “L’Immaginario e la fotografia sensoriale – visioni e cecità”.

Il progetto, realizzato da Micaela Zuliani (fotografa di Portrait de Femme) e con la partecipazione di Blindsight Project, vedrà l’esposizione di fotografie scattate sia da chi vede, come Micaela Zuliani, sia da chi è cieca, come Laura Raffaeli (presidente di Blindsight Project che saranno accessibili grazie ai codici QR, realizzati da Sergio Muzzolon (Orbolandia.it), con i testi descrittivi di Fulvia Bernacca (fotografa).

locandina non cè differenza festival
Il video (le cui riprese, testi e montaggio sono di Micaela Zuliani) sarà accessibile grazie all’audiodescrizione e sottotitolazione realizzate da Vera Arma di CulturAbile.it, da sempre partner, per l’accessibilità allo spettacolo, di Blindsight Project, ed entrambe da tempo in prima linea per questo. Dal video, di cui è protagonista anche Simona Zanella (che gestisce il settore Cane Guida Blindsight Project) in pochissimi minuti si potrà scoprire una piccola parte della condizione della donna con disabilità sensoriale, in questo caso visiva, ad oggi del tutto sommersa.
Le barriere, la cecità e la sordità altrui, ed infine l’importanza dei cani guida nella nostra società.

Saranno fornite mascherine per chi, da bendato, vorrà provare a “vedere” una foto tramite un codice QR, o ad apprezzare l’audiodescrizione nei momenti di silenzio e sole immagini del video.
Oppure senza benda, ma con una cuffia che insonorizza, “ascoltare” il parlato del video, grazie alla sottotitolazione: un modo come un altro per capire meglio l’importanza dell’accessibilità, come vorrebbe la Convenzione Onu per le Persone Disabili, nel mondo dell’arte e della cultura, ma per capire anche meglio le donne. Soprattutto quelle che, non solo non vedono, ma non sono viste nemmeno da chi vede, per distrazione, pigrizia, e poco altro, che, messo insieme, crea una società incivile e colma di pregiudizi, come Micaela Zuliani riesce a dimostrare nel suo breve, ma importantissimo, video per tutti.

Il progetto “L’Immaginario e la Fotografia Sensoriale” di Micaela Zuliani e Blindsight Project sarà presentato giovedì 1° dicembre 2016, alle ore 18:00 al Festival, presso l’Ex Arsenale Asburgico di Verona. Un’occasione importante, anche per altri fotografi e registi, per dimostrare come le nuove tecnologie permettano oggi di abbattere, anche con poca spesa, le barriere sensoriali.

Per ogni info sul “Non c’è Differenza Festival 2016” di Verona: dismappa.it
Per ogni informazione sull’accessibilità del progetto (video e foto)

In disabili.com:

Audiodescrizione e sottotitolazione nella tv pubblica. A quando la parità per i disabili sensoriali?


Redazione
 

Foto di copertina: Annata de fotografie diseñado por Dashu83 - Freepik.com