Menù

CARROZZINA ULTRALEGGERA motore propulsione
giochi bambini disabili

Typografia


A Torino la regata nazionale dedicata al canottaggio praticato da persone con disabilità fisica, sensoriale e intellettivo/relazionale

Torino ha una tradizione remiera antichissima, invidiata a livello nazionale e internazionale, non siamo certo noi a scoprirlo. Basta soltanto sentire i nomi delle società canottieri che, da metà ottocento, si affacciano sul Po per farsi venire in mente immagini di una città in bianco e nero, fatta di cavalli e carrozze, di signore e signori fasciati nei vestiti dell'epoca. Certo, Torino ha il vantaggio di avere una risorsa fondamentale: il Grande Fiume, appunto, che quando scorre lì ha acque abbastanza lente e letto abbastanza largo per ospitare appassionati e non. Tra le varie società ne esiste una, la Canottieri Armida, che da qualche anno a questa parte ha deciso di buttarsi in un'avventura rischiosa quanto ambiziosa: aprire la grande famiglia del canottaggio agli atleti con disabilità.

squadra canottieri armida
Il settore para-rowing dell'Armida nasce nel 2001 e da allora ha fatto passi da gigante, arrivando ad essere considerato un progetto all'avanguardia a livello internazionale anche dalla World Rowing Federation. Il valore aggiunto che lo contraddistingue consiste nell'aver concentrato la propria attenzione sulla disabilità intellettivo/relazionale, storicamente esclusa dai circuiti sportivi più importanti. Il grande lavoro fatto dal Tecnico Federale Cristina Ansaldi e dai suoi collaboratori ha portato alla nascita del team 8+ Open Mind (Andrea Appendino, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Umberto Giacone, Giovanni Rastrelli, Alessandro Rossi, Lorenzo Sforza e Manuel Vaccaro), creato con il preciso obiettivo di gareggiare contro atleti normodotati; quello che, fino a pochi anni fa, era considerato un azzardo, si è concretizzato nel 2015 con la partecipazione alla Heineken Roeivierkamp e alla Head of the River Amstel, entrambe ad Amsterdam. Il passo successivo, anche a detta del Presidente della Società Gian Luigi Favero, sarà l'iscrizione della squadra alle più importanti regate del mondo come la Head of the River di Londra, la Head of the Charles di Boston e la Henley Royal Regatta.

L'altro, grande obiettivo della Società Canottieri Armida è quello di promuovere il para-rowing a livello nazionale e internazionale attraverso l'organizzazione di grandi eventi sul Po; uno di questi, la regata Rowing for Tokyo - Paralympic Games 2020, dal 2004 ospita a Torino le migliori squadre italiane. L'edizione 2016 si svolgerà domani, sabato 15 ottobre, e coinvolgerà più di 200 atleti provenienti da otto regioni italiane: Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto. Tra loro, parteciperanno anche due giovani realtà del para-rowing nazionale come Davide Dapretto e Anila Hoxha. A testimonianza del valore della regata c'è la partecipazione, in rappresentanza della Federazione Italiana Canottaggio, di due autentiche leggende come Rossano Galtarossa, Consigliere Federale ed ex Campione Olimpico, e del mitico timoniere dei fratelli Abbagnale Giuseppe "Peppiniello" Di Capua, che ha da tempo sposato la causa paralimpica.

Per maggiori informazioni

La Società Canottieri Armida

 

Marco Berton

 

Foto di Mauro Ujetto