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Le grandi soddisfazioni degli Azzurri a due giorni dalla chiusura di Rio 2016

Con le medaglie conquistate ieri si è conclusa una due giorni di trionfi per gli atleti italiani impegnati alle Paralimpiadi di Rio.  Una serie iniziata mercoledì con gli ori di Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Luca Mazzone, Assunta Legnante, Beatrice Vio ed il bronzo di Francesca Porcellato e proseguita ieri con l'oro di Paolo Cecchetto, gli argenti dei soliti Zanardi, Mazzone e Morlacchi ed un altro bronzo della solita Porcellato. A due giorni dalla conclusione dei Giochi, il medagliere azzurro, a quota 30 (8 ori, 12 argenti e 10 bronzi), ha già superato quello di quattro anni fa, fermatosi a quota 28 (9 ori, 8 argenti e 11 bronzi).

Come avevamo anticipato nella nostra rassegna di avvicinamento paralimpico, nuoto, ciclismo (più precisamente handbike) e atletica leggera sono state le discipline che, fino a questo momento, stanno facendo la storia dell'Italia a Rio. Se Cecilia Camellini e Federico Morlacchi erano, per curriculum e talento, i nuotatori "medagliabili" della vigilia, Cecilia Camellini e Federico Morlacchi sono stati gli atleti che, per prestazioni e trionfi, hanno fatto più parlare di sé. Di Federico non possiamo che segnalare i progressi fatti negli ultimi anni, dimostrati dal netto miglioramento dei risultati sportivi: tre bronzi a Londra 2012, un oro (200 misti SM6) e tre argenti (400 stile, 100 rana S9 e 100 farfalla) a Rio 2016; discorso inverso per quanto riguarda Cecilia, passata dai due ori e due bronzi di Londra al solo argento (400 stile S11) in Brasile. Oltre ai soliti noti ci sono state anche delle gradite conferme, prima fra tutte quella di Francesco Bocciardo: il Campione Mondiale ed Europeo in carica letteralmente dominato i 400 stile libero S6, conclusi con un vantaggio abissale di 5,67 secondi. Da segnalare, tra le sorprese di queste Paralimpiadi, le prove di Giulia Ghiretti, Francesco Bettella, Vincenzo Boni ed Efrem Morelli.

Subito dietro al nuoto, per numero di medaglie e favori del pronostico, c'è il paraciclismo. Qualsiasi ulteriore aggettivo sarebbe sprecato per uno come Alex Zanardi, capace di bissare, alla soglia dei 50 anni, l'oro di Londra nella cronometro H5; purtroppo l'impresa non è riuscita nella prova in linea, dove l'iron man emiliano (proprio nel giorno del quindicesimo anniversario dal terribile incidente automobilistico che gli costò l'amputazione di entrambe le gambe) è stato battuto in volata dal sudafricano Ernst Van Dyk. Meno scontate, ma proprio per questo ancor più belle, sono state le vittorie di Vittorio Podestà e Luca Mazzone, rispettivamente nelle crono H3 e H2. A chiudere in bellezza una spedizione trionfale ci ha pensato, giovedì, Paolo Cecchetto, oro nella prova in linea H2 proprio davanti al connazionale Mazzone. Che dire, poi, di Francesca Porcellato, una delle atlete azzurre più vincenti della storia: la "rossa volante", all'esordio paralimpico nell'handbike, ha piazzato una doppietta di bronzi da far invidia alle ben più giovani rivali.

Terza, ma solo per ordine di medagliere, l'atletica leggera. In attesa di sapere se la donna più veloce del mondo (Martina Caironi, ndr) saprà cannibalizzare, ancora una volta, la gara dei 100 metri T42, abbiamo potuto stropicciare gli occhi con l'emozionante successo di Assunta Legnante nel getto del peso, gara che le ha permesso di mantenere il titolo paralimpico ottenuto quattro anni fa; Caironi, nel frattempo, si è "riscaldata" con una medaglietta d'argento nel salto in lungo. Infine...l'avevamo dato in rampa di lancio visti i progressi agli Europei di Grosseto: Oney Tapia, lanciatore ipovedente, non ha tradito le attese piazzandosi secondo nel disco F11.

Tra gli sport emergenti, l'Italia ha dimostrato di avere un talento particolare per il paratriathlon, all'esordio nel programma ufficiale delle discipline paralimpiche. Due dei tre azzurri partecipanti, Michele Ferrarin (argento PT2) e Giovanni Achenza (bronzo PT1), sono riusciti a salire sul podio.

Per la lista completa delle medaglie azzurre potete consultare il sito del Comitato Italiano Paralimpico a questa pagina.

A Giochi non ancora finiti noi continuiamo a tifare azzurri!

In disabili.com:

Le medaglie delle paralimpiadi suonano

Regole sport e gare degli azzurri a Rio

Marco Berton

(Foto Reuters)