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Anche domenica Milano è stata percorsa da un fiume di gente allegra e spensierata. Atleti famosi, aspiranti Maratoneti, Nonni e Bambini, Famiglie con carrozzine ed al seguito e miscelati tra di loro anche una " specie " ritenuta rara: i Diversamente Abili. Persone "speciali" per le motivazioni che in questa corsa ripongono.

Questi protagonisti che molta parte della Società vuole o ritiene che siano Figli di un Dio Minore, erano presenti per tagliare, per l' ennesima volta un tragurdo che non è altro che una tappa di questo tour della vita a cui un Destino ingrato li ha condannati.
In questa prateria immensa c’erano tantissime Tribù, ci sarà quella dei Down, quella dei Tetraplegici, quella dei Traumatizzati Cranici e tante altre.
Ognuna, dignitosamente conscia della propria pecularietà ed orgogliosamente fiera del diritto di vivere, ha cercato di trasmetter ai " Tifosi " ai bordi della strada la loro felicità intrinseca e la loro gioia di vivere col tentativo di contaminare,quale virus positivo, più Persone possibili.
Tra queste Tribù c’era un reparto organizzato: sono quelli che, dopo un incidente a volte anche banale sono entrati a far parte dei sopravissuti dell' esercito che ha il maggior numero di vittime nelle Persone sotto i 40 anni: i traumatizzati cranici o post comatosi.
Sono tutte quelle Persone che hanno sfiorato la " celebrità effimera" in quanto avendo subito un incidente ma, non essendo morte, non sono venuti alla ribalta delle cronache relative alla " stragi del sabato sera ".
Questo esercito, che soffre di una patologia estremamente complessa e che manda in crisi i metodi della medicina tradizionale, non è normalmente riconosciuto.
Questi casi, talmente tanti da costituire una " epidemia sociale " vengono sottaciuti per cui fanno parte di un " problema silente che non fa rumore " quando invece dovrebe essere dirompente ed accecante.
Si spendono centinaia di milioni per strappare dalla morte un Ragazzo ed una volta che la sua vita non è più in pericolo viene abbandanato a se stesso con problemi fisici, cognitivi, psicologici e comportamentali.
A Milano un gruppetto di questi "Arditi" ha sfilato sotto le insegne dell' Associazione Amici Traumatizzati Cranici di Bergamo (A.A.T.C. www.aatc.too.it, tel. 035/663535 www.samuelp.net), cercando di rendere più assordante possibile il loro passaggio perchè solo il " rumore " può scuotere la distrazione ma ancor più cosa grave, l' indifferenza della Società nei loro confronti. C’erano Andrea, Simone,Leonardo, Chiara, Ileana, Samuel e tanti altri. Sono loro i veri vincitori della Stramilano perchè questa è una gara sportiva per Tutti gli altri ma per loro è un tappa di un ritorno ad un livello di Vita che sia almeno degno di tale nome.

Loro non corrono per arrivare prima degli altri, ma correranno per arrivare e BASTA.

Per Info:

ASSOCIAZIONE AMICI TRAUMATIZZATI CRANICI - BERGAMO
Dr. Stefano Pelliccioli
035/663535 035/311793 035/314679
pellicciolis@libero.it