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Cosa fare in caso di evacuazione in presenza di un alunno in carrozzina? Chi deve intervenire? Come?

In un recente articolo si è parlato di un argomento molto delicato ed interessante: la gestione di una evacuazione in caso di presenza di un alunno con disabilità motoria. Ne riprendiamo alcuni aspetti essenziali.

Molti edifici scolastici presentano purtroppo ancora oggi non poche barriere architettoniche che, in caso di evacuazione dall’edificio, possono rappresentare dei veri e propri impedimenti, se non pericoli, soprattutto in presenza di alunni con significativa disabilità di tipo motorio. E’ molto importante, pertanto, che le possibili situazioni di emergenza vengano pianificate in maniera attenta, attraverso un puntuale esame dell’edificio, dell’ambiente scolastico e di tutte le difficoltà cui può andare incontro un alunno con disabilità motoria, deambulante o in carrozzina. Bisogna rilevare l’eventuale presenza di gradini, di ostacoli o di impedimenti dovuti alla disposizione degli arredi, nonché la lunghezza del percorso fino alle uscite, che potrebbe essere troppa e non garantire, pertanto, la possibilità di evacuazione immediata.


Tra i vari incarichi che vengono assegnati ai lavoratori della scuola vi è quello di addetto alle emergenze. Tale figura viene individuata dal dirigente scolastico e, tra i vari compiti che le vengono assegnati vi sono anche quelli riguardanti gli alunni con disabilità motoria. Deve dunque conoscere lo spazio in cui si trova la persona con disabilità e i percorsi di evacuazione, nonché le eventuali problematiche connesse o la presenza di barriere. Deve saper valutare quanto questa persona potrebbe collaborare nella situazione di pericolo e comprendere le diverse possibili esigenze, anche in base al tipo o al grado di disabilità. In caso di evacuazione deve procedere vero l’uscita supportando l’alunno con disabilità durante il percorso d’esodo, aiutandolo a superare eventuali ostacoli, aprendo le porte ecc.

La disabilità motoria, però, può essere molto eterogenea e bisogna valutare con grande attenzione il grado di collaborazione che può essere fornito. L’addetto all’evacuazione deve saper movimentare una persona con disabilità motoria che riesce a collaborare poco o che non riesca a farlo, in modo da consentire il suo trasferimento. Occorre la collaborazione di soccorritori.

Se vi è una sola persona presente disponibile al soccorso, in caso di alunno con arti inferiori non reattivi, è necessario che l’alunno abbia un peso significativamente inferiore rispetto a quello della persona che lo trasporta. Bisogna che la persona trasportata metta un braccio intorno al collo di chi lo trasporta, in modo da alleggerire il peso sopportato dalle braccia. Se invece vi sono due persone disponibili al soccorso, esse devono posizionarsi ai lati della persona da trasportare, afferrare le sue braccia e avvolgerle intorno alle spalle. I due soccorritori devono poi unire le braccia sotto le ginocchia dell’alunno da trasportare. Devono flettersi e poi rialzarsi insieme sollevando la persona da trasportare. In questo caso il suo peso può essere uguale o addirittura superiore a quello dei trasportatori.

Se l’alunno è in carrozzina e vi è la presenza di scale occorre la presenza di due operatori. Un operatore da dietro afferra le impugnature di spinta della carrozzina e la inclina di 45° per bilanciarla. L’altro afferra la parte anteriore, si coordina col collega, non sollevandola eccessivamente per non sovraccaricare l’operatore dietro. Questa operazione, nel caso della presenza di un solo operatore, può essere presa in considerazione solo in casi eccezionali e necessita della collaborazione della persona trasportata, che deve controllare le ruote. Se non è collaborativa può essere rischioso in quanto il peso grava totalmente sul soccorritore, il quale potrebbe avere difficoltà a controllare i movimenti.

In alcune scuole si prevede che in presenza di alunni non deambulanti in caso di evacuazione essi vengano accompagnati sui ballatori delle scale di emergenza esterne, considerati luogo sicuro fino all’arrivo dei soccorsi. In molti casi, naturalmente, si prevede invece che la sua classe venga assegnata ad un’aula posta al piano terra, in modo da facilitare il più possibile l’evacuazione.


APPROFONDIMENTI

Cosa fare prima dell’emergenza

In disabili.com

Norme di sicurezza in presenza di alunno con disabilità


Photo by monicore from Pexels


Tina Naccarato