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I posti in deroga nel sostegno sono ormai decine di migliaia, ma la manovra ne consolida solo mille

Nella Legge di Bilancio 2020 sono previste alcune misure riguardanti la scuola. Tra di esse troviamo incrementi per la formazione dei docenti e per le borse di studio, nonché la previsione del rinnovo del contratto, pur se con risorse molto esigue. Sono inoltre presenti novità per l’edilizia scolastica, con la definizione di un piano nazionale di interventi e la possibilità di destinare l’otto per mille all’edilizia scolastica. Si prevede la detraibilità per le spese sostenute per l’iscrizione a corsi di musica. Le scuole potranno beneficiare di un contributo fino al 90% della spesa per l’acquisto di uno o più abbonamenti a quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale. Sono inoltre in arrivo fondi per la formazione degli insegnanti in materia di bullismo, cyberbullismo e discriminazioni di genere. Cambiamo le regole sul bonus merito, che confluirà nelle risorse su cui vi è contrattazione integrativa. Aumenta di 12,5 milioni il fondo destinato alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità.

Vengono infine consolidati in organico di diritto circa mille posti di sostegno, che però appaiono del tutto insufficienti, dato che i posti in deroga, assegnati a personale precario, superano ormai le 70 mila unità.

La misura viene indicata nell’art. 1, co 266 della legge di bilancio, con ha una formulazione un po’ criptica: Il fondo di cui all’articolo 1, comma 366, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è rifinanziato in misura pari a 12,06 milioni di euro nell’anno 2020, a 54,28 milioni di euro nell’anno 2021 e a 49,75 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022. L’incremento della dotazione dell’organico dell’autonomia effettuato a valere sulle risorse di cui al primo periodo riguarda i posti di sostegno, con corrispondente riduzione del contingente previsto in organico di fatto di cui all’articolo 1, comma 69, della legge 13 luglio 2015, n. 107. Nella distribuzione territoriale dei posti si tiene conto della necessità di ottemperare ai provvedimenti giudiziali di condanna definitivi notificati al 31 agosto 2019. I posti di sostegno aumenteranno dunque grazie ai ricorsi delle famiglie ed ai conseguenti provvedimenti giudiziali.

Le risorse stanziate per il prossimo triennio serviranno a finanziare 1.090 posti di sostegno attualmente in deroga, che saranno dunque stabilizzati in organico di diritto. Se consideriamo che nell’anno scolastico 2019-20 i posti stabilizzati in organico di diritto sono 100.079, mentre quelli in deroga sono 73.170, possiamo comprendere come tale misura appaia del tutto insufficiente.

Teoricamente, perciò, dall’anno prossimo i posti di sostegno in organico di diritto dovrebbero diventare complessivamente 101.169 (100.079+1.090) e quelli in deroga 72.080 (73.170-1.090). Tuttavia, molto probabilmente non sarà esattamente così, dato che ogni anno i posti in deroga lievitano di circa 10 mila unità. Verosimilmente, pertanto, l’anno prossimo potrebbero esservi circa 80 mila posti in deroga.

Altre sentenze definitive potrebbero far lievitare il numero delle stabilizzazioni, ma appare chiaro che occorre ben altro intervento finanziario e normativo per stabilizzare il settore del sostegno, che mostra oggi i tratti di una criticità non solo molto significativa, ma anche crescente.

A subirne le conseguenze, purtroppo, sono gli alunni con disabilità.

APPROFONDIMENTI

Manovra: cosa prevede per la disabilità


In disabili.com

Ore di sostegno in deroga

 
Tina Naccarato