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Le commissioni della Camera hanno espresso parere sul decreto inclusione. Approvato il parere anche in Senato

Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori della VII e della XII Commissione riguardanti i decreti delega della L. 107/15 e la Camera ha pubblicato il proprio parere  sul decreto 378, riguardante l’inclusione scolastica. Da esso si evince che sono state accolte alcune importanti richieste avanzate dal Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili e sostenute da altre associazioni. E. Chiocca, componente del direttivo del Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno (CIIS) e responsabile Scuola del Coordinamento nazionale famiglie disabili gravi e gravissimi, ha evidenziato che sono state accolte diverse modifiche proposte.
Una prima modifica riguarda le famiglie, che tornano ad avere un ruolo significativo in sede di elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI), partecipando anche alla sua approvazione. Inoltre, come proposto dal Coordinamento, si richiede che esso sia redatto entro l’inizio dell’anno scolastico.
Un’altra importante modifica riguarda il Profilo di Funzionamento, alla cui stesura partecipano anche i genitori ed un rappresentante dell’amministrazione scolastica. Importante è anche la modifica riguardante il tetto massimo di alunni per classe che, elevato nella prima versione del decreto a 22, nelle richieste della Commissione torna ad essere di 20 alunni. Un altro risultato significativo ottenuto è il richiamo ai compiti di assistenza previsti dal profilo professionale dei collaboratori scolastici, nell’assegnazione dei quali si richiede che si tenga conto della differenza di genere degli alunni. Non è stata invece accolta, evidenzia E. Chiocca, la richiesta di una formazione diffusa a tutto il personale docente, che possa consentire a tutti di acquisire le competenze per poter lavorare con tutti gli alunni.

Su posizioni differenti troviamo invece la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH), le cui richieste di modifiche appaiono in linea con la proposta di legge già presentata in passato dalla Federazione. La FISH ha affidato ad un comunicato stampa le considerazioni sulle richieste avanzate e sul confronto con le commissioni parlamentari. Benché si mostri soddisfatta sulle modifiche accolte nel parere, la FISH evidenzia alcuni elementi di criticità che ritiene irrisolti: nel profilo di funzionamento e/o nel PEI dovrebbero essere indicati i sostegni necessari a garantire un compiuto percorso di inclusione scolastica; il numero massimo di alunni per classe, in presenza di un alunno con grave disabilità, dovrebbe essere inderogabilmente di 20 e non come indicato nel parere di norma; non ci dovrebbero essere più di due alunni con disabilita per classe; dovrebbe essere chiarito che agli alunni che non raggiungono gli obiettivi del PEI ed a quelli che non si presentino agli esami sia comunque rilasciato l’attestato di crediti formativi; dovrebbe essere contrastata ogni forma di precariato sul sostegno. Si evidenzia inoltre la necessità della formazione dei docenti, anche se, in questo caso, essa viene prospettata in relazione alla tipologia di posto e cioè in modo coerente con la prospettiva di separazione di formazione e carriere avanzata dalla Federazione già in passato.

Nelle ultime ore si è concluso anche il lavoro della Commissione Cultura del Senato ed è stato approvato il parere favorevole, del quale attendiamo di conoscere il testo.

Adesso la parola passa al Governo, che dovrà approvare i testi definitivi dei diversi decreti delle deleghe entro il 17 aprile. I pareri delle commissioni potranno essere accolti, tutti o in parte, oppure potranno essere ricusati. In quest’ultimo caso si approverebbero i testi iniziali dei decreti.

APPROFONDIMENTI
Schema del decreto 378 sottoposto a parere parlamentare
 
In disabili.com:
La proposta di legge della FISH
 

Tina Naccarato