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Marotto_Fulvio_2Pattina, scia, fa moto crosso e canoa: una vera forza della natura


A Exposanità , salone nazionale del settore medico e riabilitativo, sfrecciava tra gli stand sui suoi pattini a una velocità sorprendente: è stato davvero difficile rincorrerlo! Si chiama Fulvio Marotto, quarantacinquenne dalla carica esplosiva che non riesce a stare fermo un attimo. Una malattia l’ha lasciato senza gambe e senza mani, ma non gli ha tolto il sorriso, e nemmeno l’inventiva. Fulvio infatti scia, pattina, fa moto cross e canoa‑¬¦e chissà quanto altro ancora. Come lo fa? Costruendosi da sé le proprie protesi.  Sembra impossibile eppure le sue protesi hand-made gli permettono davvero di fare tutto questo!

Non potevamo ovviamente perdere l’opportunità di intervistarlo per voi:



Siamo qui in compagnia di Fulvio Marotto, che ci spiega perché è qui a Exposanità 2010.
Sono qui per presentare i miei prototipo: le protesi per i metodi alternativi di guida che ho inventato e collaudato da 5 anni a questa parte, da quando sono rimasto amputato. Sono qui per far capire che cosa si può fare anche senza tutti e quattro gli arti.

Oggi indossi una protesi tutta particolare: si tratta di un paio di pattini estremamente tecnologici. Quali protesi produci oltre ai pattini? Come fai questo lavoro in proprio?
Io le ho inventate e create, ma non si tratta di una produzione. Faccio protesi per camminare, per sciare, per pattinare, per fare moto cross, adesso ne sto facendo anche delle altre per arrampicare e per tante altre cose‑¬¦

Quando entreranno in produzione queste protesi speciali che consentono di fare davvero qualsiasi cosa e anche di divertirsi molto?
Sto studiando, sto elaborando sistemi alternativi, però dipendo dalle grosse aziende, o da chi potrebbe darmi una mano. Per ora lavoro da solo: invento, costruisco e uso. Ma sono qui in fiera appunto per cercare chi possa rendere possibile la distribuzione di queste protesi!

Per info:
fulvio.marotto@alice.it

Per approfondire:
EXPOSANITA' 2010 - LA FIERA VIRTUALE

Ilaria Vacca
e Alessandra Babetto