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Ecco perché il montascale per disabili all’interno dei condomini può essere un fattore importante per aumentare la libertà di movimento

(Publiredazionale)

L’acquisto di un montascale per disabili è spesso un tema discusso tra chi sostiene che sia una spesa viva e chi invece, a buon diritto, lo ritiene un investimento a tutti gli effetti. I motivi per averlo in casa sono davvero molteplici ma c’è un argomento di dibattito molto più profondo che riguarda la sua importanza in condominio.

Nonostante sia un mezzo di assistenza alla mobilità adottato principalmente da un singolo beneficiario e non destinato ad un uso collettivo, ci sono ugualmente tanti vantaggi per decidere di installare un montascale per disabili in condominio, e non solo per il diretto interessato. Procediamo per ordine e vediamo punto per punto quali sono gli elementi che rendono l’acquisto di un montascale in condomino una scelta così vantaggiosa.

Montascale per disabili in condominio: i vantaggi
Nella valutazione generale dei vantaggi di avere un montascale per disabili non si può che partire soffermandosi su un tema che va ben oltre l’interesse personale e che riguarda, invece, una vera e propria normativa rivolta a garantire libertà e autonomia di movimento a tutti. Ci riferiamo al tema delle barriere architettoniche, vale a dire l’insieme di quegli impedimenti che in un edificio o in qualsiasi struttura urbana e non, vanno a limitare la possibilità di movimento per i disabili e in generale per tutti i bisognosi.

Il montascale per disabili è quindi in cima alla lista tra gli investimenti che si possono adottare per abbattere tali barriere ed in questi casi, più che di benefici o di utilità, si parlerà di una vera e propria necessità da perseguire a tutti i costi.

Ci sono poi temi di carattere più sociale, volti ad esaltare l’importanza per una pluralità di persone anziché del singolo bisognoso: se è vero, infatti, che l’utilizzo di un montascale per disabili in media è destinato a poche persone, nel caso di installazione in contesti condominiali la sua importanza assumerà contorni molto più estesi. Nei palazzi e nei condomini con tanti nuclei abitativi un montascale per disabili va ragionato su un periodo ancora più lungo perché non è prevedibile quante persone con disabilità motoria potranno goderne i benefici nel corso del tempo.

A questo ragionamento si lega poi una componente più pragmatica e che strizza l’occhio ad un discorso più economico, che comunque trova sua validità e importanza se consideriamo, come detto, l’acquisto di un montascale per disabili come un investimento puro a tutti gli effetti. Nelle strutture che prevedono interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche e, in generale, ad agevolare la vita e la libertà di tutte le persone c’è sicuramente un ritorno economico importante dal momento che il valore complessivo dell’edificio salirà senza ombra di dubbio. A tal proposito allora vediamo, sempre in termini economici, come si divide la spesa tra i condomini e in generale chi paga l’installazione in condominio.

Chi paga per l’installazione di un montascale per disabili in condominio
La ripartizione delle spese tra i condomini è uno dei punti più caldi da affrontare in ottica montascale. Nonostante siano assodati i vantaggi e i benefici di questo dispositivo di assistenza motoria, spesse volte si rischia di favorire degli screzi e delle incomprensioni tra vicini di casa perché non tutti sono aperti alla possibilità di investire in questa direzione. A mettere tutti d’accordo c’è però la Legge 9 Gennaio 1989, n° 13 che anzitutto garantisce alla persona con disabilità di poter installare il montascale in condominio senza ottenere l’approvazione con unanimità. Naturalmente, il mezzo non dovrà andare ad intaccare le zone di uso comune ed in linea generale il decoro dell’edificio.

Fatta questa premesse fondamentale, il tema costi è una diretta conseguenza di tutto ciò: previa una doppia assemblea condominiale in cui dovrà essere obbligatorio mostrare progetto e preventivi del caso, le spese saranno sostenute solo da tutti coloro che si mostreranno favorevoli all’investimento. L’unica direttiva a cui bisognerà attenersi durante queste riunioni riguarderà il numero di partecipanti e il numero di votanti nella seconda convocazione, che in entrambi i casi dovrà essere almeno un terzo di tutti i condomini.

E nel caso in cui le risposte dei vicini tardino ad arrivare? Anche in questi casi la tutela del benessere del condomino richiedente sarà sempre garantita: a seguito di un rifiuto o di una non risposta entro tre mesi dalla presentazione del progetto, il diretto interessato potrà autonomamente procedere con la sua pratica di installazione del montascale.

Redazione

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