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Batec ausilio carrozzinaLa signora Milva Lippi ci racconta quello che riesce a fare grazie all’utilizzo di Batec, il propulsore di spinta per carrozzine che alleggerisce lo sforzo per spostarsi e muoversi sulla sedia a rotelle manuale

 

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Nel vasto panorama dei nuovi ausili per coadiuvare la persona in sedia a rotelle, spiccano i propulsori di spinta per carrozzina. Si tratta di dispositivi che, applicati alla carrozzina manuale, la dotano di motori in grado di trainarla, alleggerendo considerevolmente  così lo sforzo per l’utente, che potrà muoversi su terreni accidentati, pendenze o lunghe distanze in completa autonomia e senza fare fatica.

 

I propulsori di spinta per carrozzine non sono tutti uguali. Oggi conosciamo Batec, nuovissima proposta di Ottobock, che è installabile nel 99% delle carrozzine in commercio ed è disponibile nelle versioni manuale, ibrido, elettrico con comandi per paraplegici e per tetraplegici. Per meglio comprendere come può cambiare le proprie attività quotidiane l’utilizzo del Batec, abbiamo intervistato la signora Milva Lippi, di Altedo (Bologna), che ci ha raccontato la sua esperienza.

 

Signora Milva, ci spiega perché ha scelto Batec e quali caratteristiche di questo propulsore di spinta per carrozzina l’hanno maggiormente soddisfatta?
Io utilizzo il Batec elettrico da due mesi e lo trovo un ausilio valido, in particolare per chi ha problematiche. Io ho subito una amputazione alta alla gamba sinistra; la protesi purtroppo mi dà sempre problemi, per cui utilizzo la carrozzina; il fatto di non dover affaticare spalle e braccia grazie a questo strumento è un beneficio notevole. Io, infatti, abito in campagna, ho del terreno, per cui anche per girare fuori nel cortile - che è tutto ghiaiato - per andare a fare un giro presso le due-tre case vicine, è più comodo rispetto a dover spingere una carrozzina a mano. Quindi, la cosa mi è piaciuta. Anche nelle pendenze e piccole salite, su quei percorsi che ho fatto finora, va bene. Quanto alla scelta, mi ha colpito perché è un ausilio con attacco rapido alla carrozzina.

 

Batec le è stato fornito dalla Asl. Questa cosa ha fatto la differenza?
Quando il tecnico me l’ha fatto vedere (io ero andata peraltro per altre cose), mi era piaciuto subito, ma non avevo intenzione di affrontare la spesa. Quando ha detto che me l’avrebbe potuto passare la Asl fornendo la relativa certificazione, ho cambiato idea. Così ho fatto relativa richiesta, e in effetti la Asl ha acconsentito a concedermi questo ausilio.

Donna in carrozzina con ausilio batec
Operativamente parlando, come si utilizza Batec? Si attacca alla carrozzina, e poi?
E’ un ausilio perfetto e semplice da usare: operativamente, si aggancia alla carrozzina, si dà un po’ di gas e si parte, si va girando. Per frenare, è munito di due freni. Ha tutto quello che serve! Io inoltre poi ho fatto un intervento: ho cambiato le ruote della carrozzina che aveva due gomme normali, di quelle di una bici da corsa, e mi sono montata due gomme da mountain bike, perché davanti il Batec ha una gomma larga, appunto da mountain bike. In questo modo ho equilibrato la cosa anche dietro, sulla carrozzina, ottimizzando la prestazione.
Poi, io uso Batec da soli due mesi, per cui non ho ancora avuto mai bisogno di contattare l’assistenza. So però che il tecnico dell’ortopedia alla quale mi sono rivolta è sempre presente e disponibile: se ho bisogno vengono anche a casa senza problemi.

 

Qual è la sua esperienza col Batec nella vita quotidiana? Ci sono delle attività specifiche che prima non riusciva a svolgere e ora ha ripreso a fare?
L’unica cosa che dal 2009 non facevo, e adesso ho ripreso a fare, è il corrispondente di un giro in bicicletta. Prima del 2009 andavo in bici, ora corro col Batec sulla pista ciclabile, dove va bene, è perfetto. Ok, ci sono delle piste ciclabili qui da noi che non sono chissà che, ma il prodotto funziona.  Volendo, inoltre, si può portarlo con sé, smontandolo tutto e caricandolo in auto, magari con l’aiuto di un’altra persona.


Quanto a ciò che mi permette di fare, direi ritrovare autonomia in alcune attività. L’ho scelto per poter fare una vita, non dico come prima, ma più o meno. Un modo per alleggerire il carico, in pratica, senza aver sempre bisogno di una persona per fare lunghi percorsi, che ti spinga. Perché per fare lunghi percorsi, con le braccia e le spalle ci si stanca. Ad esempio, la mia intenzione è di andare il prima possibile a fare la spesa qui vicino col Batec: ci si va tranquillamente. E’ ritrovare la propria autonomia.

 

Per richiedere informazioni a Ottobock, distributore di Batec per l’Italia, potete inoltre compilare il modulo che trovate qui, nella nostra recensione tecnica di Batec, dove sono riportare anche misure e caratteristiche.

 

 

Redazione