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Collegato via bluetooth allo smartphone, questo smartwatch traduce le notifiche e i messaggi del telefono in Braille, grazie a piccoli caratteri mobili sulla sua superficie

Normalmente le innovazioni tecnologiche nel campo della comunicazione ad uso delle persone con disabilità visive utilizzano il suono per descrivere quello che non si è in grado di intercettare con la vista. E’ interessante però segnalare una novità della tecnologia indossabile che invece si muove in altra direzione.

E’ approdato sul mercato (dopo essere stato presentato nel 2015), “Dot” (letteralmente, punto) il primo smartwatch che permette alle persone cieche che lo indossano di consultare, con semplice tocco dei polpastrelli, le notifiche del proprio smartphone. Questo  grazie alla implementazione di un sistema che restituisce questi contenuti in formato Braille, alzando e abbassando dei puntini mobili, sulla superficie di “Dot”, consultabili al tatto.

Sono 2 le aree di questo smartwatch, che è stato realizzato da una startup sud koreana,  nelle quali vengono attivati dei caratteri Braille mobili, quindi in rilievo, per tradurre le notifiche del proprio smartphone e consultarle ovunque, direttamente da una tecnologia che si porta sempre con sè.
Dot può leggere qualsiasi testo da qualsiasi app presente nel proprio smartpone, al quale è collegato tramite bluetooth, come qualsiasi smartwatch. Pensiamo quindi ai messaggi di Messenger ma anche le indicazioni di Google Maps ecc.
Se si “perde” una parte del messaggio durante la lettura del Braille si può mettere in pausa lo scrolling e tornare al segmento precedente. Inoltre si può impostare la velocità di emissione dei puntini e si possono inviare semplici messaggi utilizzando un pulsante posto nella parte laterale.

Dopo tre anni di gestazione del progetto, la start up che lo ha prodotto sta iniziando finalmente la distribuzione ad alcuni dei suoi 140.000 sostenitori – tra i quali si dice ci sia anche Stevie Wonder. Il piano è di distribuire 100.000 orologi nel 2017, e gli altri 40.000 l’anno prossimo. Mille esemplari saranno venduti nei negozi di Londra al prezzo di $320.
La start up starebbe inoltre collaborando con Google per il lancio, nel prossimo anno, del Pad Dot, un e-reader che dovrebbe consentire di visualizzare forme e immagini attraverso i pulsanti - qualcosa che potrebbe potenzialmente aiutare l'apprendimento della matematica e dell’arte.


Per info:

https://dotincorp.com


In disabili.com:

Braille: un metodo attuale o superato?

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Redazione