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schermata della App Chount.itUn progetto in evoluzione che aiuta a calcolare i carboidrati dei pasti

Condividere un pasto può essere un'esperienza piacevole. E anche utile: lo dimostra Chount.it, progetto che nasce nel Web e si estende agli smartphone, sotto forma di app. È una community rivolta alle persone con diabete di tipo 1, insulino dipendenti, che possono consultare e soprattutto integrare un database di cibi, individuando per ognuno di essi la quantità di zuccheri contenuta.

Sullo schermo compaiono le voci relative a diversi alimenti, spesso accompagnate da immagini: ad esempio il melone, servito sul piatto in diverse porzioni, ma anche cracker e altri prodotti da forno, formaggi, verdure, bevande. L'indicazione dei principi nutritivi di ciascun prodotto facilita il counting alimentare, e in particolare dei carboidrati, ovvero la pratica di calcolare la quantità di zuccheri che si prevede in ogni pasto, per determinare così la giusta dose di insulina da assumere. Un approccio che i pazienti imparano attraverso appositi corsi, e che Chount.it aiuta a portare avanti. Una soluzione utile soprattutto se si è in mobilità e si ha uno smartphone con cui consultare la app della community.

Avviato con 400 alimenti, il database è in costante crescita. Si può fare una ricerca tra i vari prodotti inseriti, e se non si trova quello desiderato, è sempre possibile aggiungerlo. Uno specialista valuta l'alimento proposto e i principi nutritivi indicati, apportando eventuali modifiche e dando poi l'autorizzazione all'inserimento nell'elenco. Con lo stesso sistema, si possono proporre  ricette complete: sono un esempio le "Mezze penne tonno e pomodori ciliegini", o la "Insalata di riso con bresaola e pinoli". Ogni iscritto alla community può anche comporre il proprio menù personalizzato, selezionando gli ingredienti tra quelli archiviati, oppure aggiungendone, e salvare il risultato in una propria lista, consultabile anche in seguito.

La parte "social" del progetto sta poi nella possibilità di commentare i vari prodotti, e di esprimere apprezzamenti per cibi e ricette.

"Il vantaggio di Chount.it è di essere un sistema aperto: grazie all'interazione con gli utenti, si possono sempre introdurre alimenti - sottolinea Luca Lanzi, diabetico, ideatore e consulente della community - Altri progetti e app, invece, propongono un numero fisso di cibi e di quantitativi".

Nel database compaiono anche biscotti, barrette al cioccolato, snack e dolci. Prodotti, insomma,  zuccherati e che a prima vista non sembrerebbero adatti a un diabetico. "In passato si limitavano i tipi di alimenti consentiti e le loro dosi - commenta Lanzi - La situazione ora è cambiata grazie all'avvento del counting dei carboidrati e dell'insulina rapida. Ci riferiamo comunque a una persona con diabete di tipo 1, senza altri problemi di salute, come ad esempio l'obesità . Per un diabetico normopeso, magari giovane, sapere che dopo aver fatto gli opportuni conteggi ci si può permettere anche una fetta di dolce o una bibita gassata, quando una volta era impensabile, cambia la qualità della vita".

Per il futuro, la community mira ad ampliare il numero di utenti e le funzioni. "Contiamo di arrivare a 2000 iscritti a fine estate, e puntiamo ad avere un pubblico sempre più propositivo, pronto a suggerire ancora più alimenti", prospetta Lanzi. Intanto è già attivo il canale Youtube, con tutorial su come interagire nella community, per aumentare così il coinvolgimento. Lanzi non esclude, poi, di estendere il progetto anche ai pazienti con diabete di tipo 2, quello più diffuso: "Anche per queste persone, del resto, avere informazioni sul conteggio dei carboidrati è già utile. Più avanti, quindi, si potrebbe andare più a fondo nel tema del diabete, realizzare uno strumento ancora più funzionale per chi è malato, ma anche per chi non lo è, incoraggiando così la prevenzione". Prevenzione che si traduce in un minor rischio di complicanze come il piede diabetico, causa frequente di disabilità .


IL SITO DI CHOUNT.IT


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Roberto Bonaldi