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Dai comandi posteriori per guidare la carrozzina elettrica ai propulsori di spinta, quali sono gli accessori o gli strumenti giusti per ridurre al massimo la fatica?

La tecnologia è riuscita a restituire il più possibile, in molti ambiti, l'indipendenza o una migliore qualità di vita alle persone con diverse disabilità. Il mercato propone, infatti, un gran numero di soluzioni per migliorare la qualità. Ma proprio perché l’offerta è molto ampia, è importante scegliere sulla base di quello che realmente può aiutarci, facendo leva sulle capacità residue e su quello che si intende fare con questi ausili.
Per quanto riguarda la mobilità, ad esempio, il mercato offre soluzioni differenziate per fare meno fatica a muoversi, ma non tutti gli ausili possono essere usati indifferentemente. Prendiamo spunto dalla domande di un papà che chiede suggerimenti per avere un aiuto per la mobilità del figlio con disabilità.

Sono il papà di un ragazzo in carrozzina normale pieghevole. La settimana scorsa in occasione del moto gp del Mugello ho avuto modo di vedere  dei ragazzi con delle carrozzine normali con applicato dei motori alle ruote o applicato tipo manubrio di motorino. Ho chiesto, e qualcuno mi ha detto che viene passata dal servizio sanitario.
Dopo avere passato una settimana con male alle gambe per spingere su e giù mio figlio vi chiedo se è possibile ottenere questo ausilio, tenendo conto che comunque dovrei manovrare io la carrozzina non essendo in grado mio figlio di guidarla. Purtroppo ho 66 anni e comincio a pensare di non poter più accontentare mio figlio per portarlo dove vorrebbe...mi è stato detto che la carrozzina elettrica la danno solo a chi è in grado di guidarla; a me non servirebbe una carrozzina elettrica ma visto la nuova tecnologia di sicuro questo ausilio sarebbe necessario.
La mia richiesta è se c'è modo di farlo passare come indispensabile, vista l'età dei genitori. Grazie L.

Abbiamo sottoposto il quesito al nostro esperto carrozzine, Michele Giorni, della ditta Disabili Abili, che risponde così a questo papà.

Gentile Sig. L., il dispositivo che lei ha visto è un propulsore di spinta, ideale per persone molto attive ed autosufficienti. E’ adatto per percorrere lunghe distanze e salite non troppo ripide e, visto la sua impostazione di guida, non può essere condotto altro che dal disabile.
Mi permetto di consigliarle invece una carrozzina elettronica con il joystick messo nella posizione "attendant", più precisamente posizionato sullo schienale in modo da poter essere guidato da un accompagnatore.
Questa soluzione è ideale per percorrere insieme a suo figlio, senza fatica, lunghi tratti e salite grazie ai motori elettrici che si faranno carico dello sforzo.
Un'ulteriore comodità è la possibilità di poter scegliere una carrozzina smontabile per facilitare il trasporto con qualsiasi autovettura.
Come richiedere la carrozzina con comando posteriore?
Per quanto riguarda la prescrizione, può presentare regolare domanda all'Ufficio Ausili della Asl della sua zona, ed in fase di visita fisiatrica descrivere le proprie esigenze e problemi nell'affrontare i percorsi esterni, e che la carrozzina elettrica serve a lei per condurre suo figlio nei posti che più desidera, perchè anche la limitazione della sua libertà è pur sempre una barriera.

In disabili.com:

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Redazione