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Come ogni idea originale e innovativa deve tutto alla sua semplicità.
Cos’è? Si tratta di una porta, a prima vista assolutamente uguale ad una normalissima porta a battente tradizionale.
Ma provate ad aprirla, e capirete.
Infatti questo brevetto, Ergon, consente un movimento dell'anta non più circolare, ma rototraslante.
Se lo vedi lo capisci subito, ma spiegarlo a parole è un po' più difficile: ci provo, perché ne vale la pena.
L'anta non è incernierata in fondo, ma scorre lungo la guida, ruotando.
Attenzione: questo vuol dire, ad esempio, che riduce gli spazi necessari del 50%, rendendo accessibili anche locali molto piccoli (è spesso il caso dei servizi igienici, come ben si sa).
Non è l'unico vantaggio per la persona in carrozzina.
Pensate a quando avete una porta che dovete aprire verso di voi.
Allora, per capirci: bisogna avvicinarsi alla maniglia, tirare aprendo l’anta completamente, e al contempo spostarsi indietro togliendo la carrozzella dal raggio d’azione della porta.
Poi passare, con una mano ancora sulla maniglia, se bisogna chiudere la porta dietro di sé.
L’alternativa per chiudere è passare, girarsi di 180°, rientrare per una buona metà, fino a raggiungere con la mano la maniglia, e tirarla a sé, sempre spostandosi all’indietro contemporaneamente.
Alla buon'ora!
Non sarà una barriera architettonica (non ci si può lamentare sempre di tutto...), ma non è neanche il massimo della vita!
Che, poi, va detto che con aperture accessibili (oltre i canonici 80 cm) spesso si hanno ante molto pesanti, il che contribuisce al disagio.
Col sistema Ergon, invece, la trafila è quel tanto più semplice: arrivi alla porta, spingi, esci (o entri), e rispingi per chiudere.
In un senso, direte voi: ma nell’altro?
È la stessa cosa, perché l’anta si apre indifferentemente in entrambi i sensi.
Anche nel confronto con altre tipologie di porte, la soluzione Ergon è competitiva: rispetto alle porte scorrevoli, ad esempio, non necessita di una parete lunga da permettere lo scorrimento dell’anta, e nel caso della soluzione a scomparsa non ha la controindicazione della sporcizia, che si accumula nel vano interno alla parete.

Se state cambiando serramenti, fateci un pensierino, perché anche il costo non è una barriera.
Oltre al recupero di spazio che consente, la Ergon, infatti, ha un prezzo comparabile con quello di una normale porta, a parità di finiture.
Chi progetta locali accessibili già ne fa uso, perché il risultato è competitivo anche rispetto alle porte a soffietto, per dire, ed esteticamente è una soluzione di prima qualità.


Sulle Barriere casalinghe vedi questo articolo.

E quest’altro intervento sulla Domotica.

A questo link, invece, il nostro Speciale Barriere Architettoniche:


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Celegon S.A.S.
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[Alberto Friso]