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Da alcuni anni il settore sanitario in Italia è rappresentato, di fatto, da un'unica manifestazione fieristica, EXPOSANITÀ, Mostra internazionale della sanità e della salute, che si svolge nel quartiere fieristico di Bologna e che, dal 1998, incorpora una componente di spicco: HORUS (Handicap, Ortopedia, Riabilitazione, Umanizzazione Sanitaria).
A partire da quest'anno, inoltre, l'edizione sarà particolare: HORUS ROMA in concomitanza con la SETTIMANA DELLA VITA COLLETTIVA, dedicata a tecnologie, prodotti e servizi per comunità, enti sanitari e assistenziali, strutture turistiche, si terrà nei padiglioni della Fiera di Roma dal 14 al 17 novembre.
Si tratta di una conferma della missione intrapresa da HORUS cinque anni fa.

L'handicap, nella sua dimensione fondamentale, deve essere considerato solo marginalmente un tema di carattere sanitario, perché la sua complessità (vita quotidiana, lavoro, tempo libero ecc.) ne fa essenzialmente una problematica di tipo sociale.
E, in realtà, in passato si era propensi a minimizzare l'aspetto sanitario del problema quasi per timore di contribuire a una emarginazione dell'handicap.
L'handicap non è una malattia, è uno stato, - si diceva - una condizione sociale di cui la componente sanitaria è solo marginale.
Il problema dell'handicap è divenuto "prevalentemente" sanitario quando ci si è accorti che richiede un rilevante intervento economico da parte dell'Amministrazione del Sistema Sanitario Nazionale.
Una ripresa dell'attenzione nei confronti dei risvolti sanitari dell'handicap non può prescindere dal concetto di "umanizzazione sanitaria".
Se è ragionevole che la Sanità venga gestita sulla base delle risorse disponibili, è evidente che comportamenti dettati unicamente dai criteri dell'economia non possono essere applicati nei confronti di persone che, in ragione di un particolare stato fisico o psichico, non sono in grado di gestire la propria vita in termini di "normalità".
Già, perché è innegabile che il fisico o la psiche di queste persone subiscano delle limitazioni, e che a motivo di ciò debbano essere oggetto di maggiore attenzione e disponibilità.
Non sono le parole: "handicap", "disabile", "diverso" - ma è forse meglio dire "speciale" - a dover scandalizzare, ma il discrimine che, a volte, le accompagna.
È opportuno liberarsi di un modo strettamente economicista di interpretare la Sanità per arricchirla dei principi di solidarietà e di umanizzazione.
L'umanizzazione sanitaria che contraddistingue HORUS vuole rappresentare la vicinanza ai bisogni reali, la disponibilità nei confronti di persone che esprimono necessità particolari, indispensabili a una dignitosa condotta di vita.

Ciò ha stimolato l'organizzatore a raccogliere la sfida di una iniziativa dedicata completamente a persone "speciali" e a cercare un rapporto diretto e forte con il mondo dell'associazionismo, rappresentativo della disabilità, che ne difende i diritti, oggi in gran parte legati alla concessione di ausili e prestazioni di carattere sanitario.
HORUS ROMA accoglierà, quindi, come nelle precedenti edizioni svoltesi nell'ambito di EXPOSANITÀ, il Forum della Disabilità, voluto da FISH - Federazione Italiana Superamento Handicap, che raccoglie 30 associazioni, come momento di approfondimento scientifico delle tematiche legate all'handicap.

Quella indetta da FISH sarà una delle tante iniziative, attualmente in fase di programmazione, che contribuiranno a elevare il prestigio di HORUS ROMA concentrando al suo interno i più autorevoli soggetti e contributi, anche al fine di evitare che nell'Anno Europeo delle Persone con Disabilità si verifichi un fiorire di iniziative scollegate fra loro e di ridotta efficacia.

Negli stessi giorni, inoltre, si svolgerà la SETTIMANA DELLA VITA COLLETTIVA, giunta alla sua 39a edizione.
Questa prestigiosa manifestazione si rivolge all'area dei servizi religiosi e sociali, delle opere scolastiche e sanitarie, pubbliche e private, delle strutture turistiche, alberghiere e dei pubblici esercizi.
La passata edizione ha ospitato, su una superficie di 20.000 m2, 350 espositori in rappresentanza di 600 aziende ed è stata frequentata da 22.384 visitatori.

Più ragioni hanno convinto SENAF, la società organizzatrice di HORUS, ad affiancare la SETTIMANA DELLA VITA COLLETTIVA.
Il consolidamento della credibilità e l'eco internazionale, la forte crescita, nei numeri e nei contenuti, della SETTIMANA, la proclamazione del 2003 "Anno Europeo delle Persone con Disabilità" fanno ritenere che le due manifestazioni possano avvantaggiarsi reciprocamente delle sinergie conseguenti a una concomitanza di tempo e di luogo.
Concomitanza che favorirà la promozione comune di contenuti affini nei confronti di alcuni settori del mercato, rafforzando l'interesse complessivo nei confronti degli eventi ed allargando l'uditorio.
Uno dei saloni della SETTIMANA DELLA VITA COLLETTIVA, ad esempio, MOTUS - Mostra del turismo religioso e sociale, porrà in primo piano il tema del turismo accessibile alle persone anziane e disabili, contiguo ai temi a cui fa riferimento HORUS.

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