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autoGuida autonoma grazie a guanti speciali

L’auto per ciechi è un prototipo realizzato dalla Virginia Tech University in collaborazione con la National Federation of the Blind, la quale ha annunciato la prima esibizione del veicolo per il prossimo gennaio a Daytona, nel celebre percorso Speedway..

Si tratta di un progetto sul quale scienziati e studenti dell’Università lavorano dal 2007, nell’ambito di un concorso universitario annuale finanziato dal Ministero della Difesa americano, il Darpa Grand Challenge in cui i team universitari devono costruire dei veicoli in grado di correre senza pilota.
Il Virginia Tech vinse il terzo premio e la Federazione Ciechi d’America chiese alla squadra di continuare gli studi sul veicolo con lo scopo di arrivare a realizzare un’auto per non vedenti.

Ma com’è possibile che un non vedente possa guidare un’auto? Come può decidere autonomamente quale strada percorrere?
Questa è la sfida che gli scienziati hanno vinto: il non vedente al volante potrà guidare davvero, prendendo decisioni autonome sulla direzione e sulla velocità grazie ad Air Pix, un sistema di soffiaggio dotato di microcamere a sensori laser che scannerizzano la strada davanti all’auto e che poi €˜soffia‑¬ sul conducente informandolo su ciò che €˜vede‑¬: incroci, semafori, curve, ostacoli.
Tale sistema è poi collegato a dei guanti speciali che il guidatore deve indossare e che gli trasmettono vibrazioni e impulsi per avvisarlo sul  percorso.

L’innovazione è stata sperimentata con una €˜dune buggy‑¬, l’auto degli anni ’70 diventata famosa grazie al cinema americano, e il suo successo ha portato i ricercatori ad adattare il prototipo ad un Ford Escape, il fuori strada che sarà guidato a gennaio da un non vedente sul circuito della 24ore.

La realizzazione dell’auto dimostra come la scienza esplori sempre più aree considerate inaccessibili e problemi ritenuti insuperabili, come lo è appunto la possibilità di guidare per un non vedente.
Inoltre l’innovazione allontana la società dal pregiudizio secondo cui la cecità limita gravemente la vita delle persone che ne soffrono, le quali possono invece fare parte della società a tutti gli effetti, come i vedenti.


Per info:

VIRGINIA TECH UNIVERSITY

NATIONAL FEDERATION OF THE BLIND

DAYTONA SPEEDWAY

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Maheba Dacome