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Pubblichiamo la lettera del Delegato Anglat di Venezia, che denuncia il mancato rispetto del permesso di transitare anche nelle zone a traffico limitato, una iniziativa che potrebbe essere imitata da tutti disabili che ingiustamente vengono limitati nella loro autonomia.
Naturalmente, qualora ci fosse una risposta ufficiale da parte delle autorità, la pubblicheremo.  

 

       Sig. Sindaco
       Comune di
       35013 Cittadella (PD)

e, p.c.    Comandante
Polizia Municipale

       ANGLAT
       Ass. Naz. Guida Legislazione
       Andicappati Trasporti
       Delegazione di Padova

       L O R O   S E D I
RACCOMANDATA A. R.

LETTERA APERTA
Oggetto: accessibilità zona traffico limitato centro storico

Egregio Sig. Sindaco

Domenica 24 novembre u.s. lo scrivente Sig. Enio Billiato disabile, in uno dei suoi incontri annuali con alcuni amici anch'essi disabili, ha avuto il "piacere" d'essere ospite nella Sua città.
L'incontro è stato organizzato da una nostra amica anch'essa disabile, presso il ristorante "Taverna degli Artisti", con proprio parcheggio interno.
La nostra amica, prima di organizzare tale ritrovo, s'informò anche sull'accessibilità alla zona traffico limitato (Z. T. L.), cosa a mio avviso superflua in quanto: se zona a traffico limitato, è acconsentito normalmente il transito alle auto a servizio delle persone con disabilità, salvo diversa indicazione. Tuttavia l'Agente di Polizia Municipale interpellato per tale informazione confermò che, le auto che espongono il tagliando apposito sono AUTORIZZATE ad entrare nella Z. T. L.,  esattamente come i residenti, le auto delle forze dell'ordine, ecc. ecc.
Domenica però, l'auto di un nostro collega, verso le ore 12,30, in un momento in cui la pioggia cadeva in modo particolarmente forte, viene fermata da un Agente in servizio nell'entrata Porta Bassano e invitata più volte a parcheggiare in Piazza Facchetti.
L'autista fa notare l'apposito tagliando e spiega all'Agente che la persona disabile non è solo colui che guida, ma lo è anche la moglie e che con loro c'è anche il figlio di 5 anni.
Imperterrito, l'Ufficiale lo fa accomodare nel parcheggio nelle immediate vicinanze, impedendogli d'imperio di recarsi con l'auto al suddetto ristorante; tra l'altro, nonostante la legge preveda un parcheggio riservato ai disabili ogni 50 disponibili, e comunque non meno di uno, il parcheggio in questione ne era assolutamente privo.
Arrivati (non voglio certo descriverLe come si sono presentati) in ristorante, il nostro amico ci racconta il fatto, e tra lo stupore dei presenti, e lo sconcerto dello scrivente, anche per l'incarico che occupo nell'associazione, sono il responsabile ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti), associazione che si occupa della mobilità della persona disabile, per la provincia di Venezia, mi faccio prestare un elenco telefonico per chiamare il comando di Polizia Municipale per avere informazioni sull'accaduto.
Compongo il numero 049 9413411 che come Lei ben saprà, è il numero del Municipio di Cittadella, una voce maschile tra le varie cose mi dice che per comunicare con il Commando di Polizia Municipale per questioni urgenti si deve comporre il numero 0337203004 (da qui già si intuisce che il numero è errato in quanto lo zero anteposto al prefisso è stato tolto da molto tempo).
Compongo tale numero in maniera corretta ed un'altra voce mi dice che il numero non è attivo.  Stupito e amareggiato decido di scriverLe al fine di avere alcune informazioni sull'accaduto: Nella delibera per l'istituzione della zona di traffico limitato è stato previsto il transito alle auto al servizio delle persone disabili? Se sì, come mai l'agente in servizio non ne era informato? E se no, perché non era adeguatamente segnalato, e perché il primo agente ci ha affermato che potevamo transitare? Inoltre, come mai il parcheggio in questione era privo di almeno un posto riservato a disabili, nonostante la legge che impone 2 parcheggi ogni cento sia in vigore da molti anni.
È stato "dimenticato" di inserire una deroga nella delibera oppure...
Certo è che se la delibera fosse stata interpretata in modo meno ferreo e più con buon senso non si sarebbe arrivati a questo.
Grave sarebbe se fosse una voluta dimenticanza di questa Amministrazione: ciò significherebbe una mancata sensibilità verso quelle categorie per cui l'auto esprime autonomia e soprattutto libertà di movimento, e va a colmare quella voragine che purtroppo la natura gli ha tolto.
   In attesa, colgo l'occasione per porgere distinti saluti

Delegato Provinciale per la Provincia di VENEZIA
Enio Billiato

Jesolo lì 27 novembre 2002

Info
ANGLAT

www.anglat.it