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Un passo importante nella lotta contro le discriminazioni. Il regolamento sui diritti dei passeggeri disabili nel trasporto aereo, approvato quasi all'unanimità dal Parlamento di Strasbusrgo, assicurerà già dal prossimo anno assistenza gratuita in tutti gli aeroporti dell'Unione Europea. Ma non solo: questa normativa comunitaria mira a definire molti altri aspetti che riguardano non solo le "persone con mobilità ridotta", ma tutti i disabili.
Un emendamento infatti precisa che può essere considerata tale "qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta, nell'uso del trasporto, a causa di qualsiasi disabilità fisica (sensoriale o motoria, temporanea o permanente) o intellettiva, per ragioni di età, e la cui condizione richieda un'attenzione adeguata e un adattamento del servizio fornito a tutti i passeggeri". Un regolamento quindi che, a conti fatti, riguarda più di 50milioni di cittadini.

Non si potrà più negare l'imbarco
E' il principio basilare del regolamento. Nessun aeroporto, nè compagnia aerea nè operatore turistico può rifiutare di accettare una prenotazione o di imbarcare un passeggero "per motivi di disabilità o mobilità ridotta", se non nel caso di ragioni di sicurezza dettate dalla legge. Se, oltre che per questo, l'impossibilità di trasporto è dovuta alle dimensioni dell'aereo o dei suoi portelloni, devono essere offerte agli interessati delle alternative accettabili, oltre al rimborso del biglietto o la possibilità di prenotare un altro volo.

Dovere di assistenza
Imbarco, sbarco, disponibilità di ascensori e di sedie a rotelle, aiuto negli spostamenti verso il banco del check in o nella sala per il ritiro del bagaglio o alla toilette; e ancora assistenza nelle operazioni di check in  e di registrazione del bagaglio, per le procedure di immigrazione e per quelle doganali. L'assistenza che ogni aeroporto dovrà essere in grado di garantire consisterà in questi servizi, chiaramente gratuiti purchè la richiesta sia stata fatta almeno 48 ore prima della partenza.

Formazione
Tutto il personale che lavora all'aeroporto deve essere in grado di soddisfare le necessità delle persone con problemi di mobilità. I gestori degli aeroporti dovranno quindi fornire ai propri dipendenti che lavorano a diretto contatto con i viaggiatori, corsi di formazione e di aggiornamento sulla parità di trattamento dei disabili e sulla consapevolezza della disabilità.

Chi paga questi servizi?
Per finanziare questa assistenza, il gestore dell'aeroporto può applicare "su una base non discriminatoria", una tassa specifica ai vettori aerei che utilizzano l'aeroporto. Deve essere una tassa "ragionevole, commisurata ai costi, trasparente", ripartita tra le compagnie aeree che utlizzano l'aeroporto in proporzione al numero totale di passeggeri che ciascuna di esse trasporta da e per l'aeroporto in questione.

Informazione e reclami
Gli stati membri, nei quali verrà applicato questo regolamento, dovranno trovare il modo di informare gli utenti dei loro diritti e della possibilità di sporgere reclamo; dovranno anche creare un sistema di sanzioni, efficaci, proporzionate e dissuasive, in caso di violazione del regolamento.

I tempi
Già dal primo anno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale agli aeroporti sarà vietato rifiutare il trasporto di passeggeri disabili, ai quali sarà invece garantita assistenza gratuita. Gli altri punti del regolamento dovranno invece essere applicati due anni dopo la pubblicazione.

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[Francesca Lorandi]