Menu

Tipografia

Con il provvedimento n. 8546 del 28 luglio 2000, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha lanciato un'accusa ben precisa nei confronti delle più importanti compagnie assicurative italiane, che in tutto sono 17.
Ecco la lista:
SAI, GENERALI, HELVETIA, LLOYD ADRIATICO, AZURITALIA, MILANO, RAS, REALE MUTUA, ZURIGO, ALLIANZ SUBALPINA, ASSITALIA, TORO, UNIPOL, WINTHERTUR, AXA, FONDIARIA, GAN.

L'accusa: aver dato vita ad un cartello che ha avuto come effetto un aumento delle tariffe dei premi assicurativi delle RCAuto.
Secondo quanto accertato dall'Antitrust, il regime di finto mercato che si è instaurato proprio conseguentemente alla creazione del cartello monopolistico, ha avuto l'effetto di far lievitare i prezzi dei premi assicurativi dell'RCAuto di ben il 20% in più di quanto si sarebbe verificato nel caso in cui il prezzo fosse stato determinato in un mercato regolato dal principio della libera concorrenza.

Il sistema di controllo del mercato era talmente sofisticato che, come ha scoperto l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, circolavano tra le assicurazioni scambi di informazioni sui contratti e sui prezzi addirittura con messaggi criptati, per non essere intercettati dall'Antitrus.
Il povero utente-consumatore, obbligato ad assicurare il suo veicolo, vagava invano tra le varie agenzie senza scoprire sostanziali variazioni di costo che rendessero conveniente una polizza rispetto ad un'altra.
In altre parole: le compagnie hanno creato di fatto un regime monopolistico grazie proprio all'esistenza di questo obbligo, e una volta scoperte hanno agito sulla leva dei prezzi.
A seguito di quanto accertato, l'Antitrust ha comminato una multa di 700 miliardi di vecchie lire alle imprese di assicurazioni coinvolte: condanna che, inoltre, è stata confermata prima dal TAR del Lazio, e in secondo grado dal Consiglio di Stato, con una sentenza peraltro già passata in giudicato. Ultimamente le sentenze sono state avvallate dalla Corte di Cassazione.

Proprio sulla base di questi motivi, c'è la possibilità di ottenere il rimborso della quota del 20% della somma dei premi RCAuto corrisposti nel periodo tra il 1995 e il 2000 compresi.
Già migliaia di azioni sono state esperite contro le compagnie sopra elencate da consumatori, molti dei quali hanno già ottenuto quanto dovuto.

Si può procedere al recupero di quanto illegittimamente versato attraverso due fasi:

  1. una fase stragiudiziale, nell'ambito della quale sarà esperito un tentativo di bonaria composizione della controversia con la propria compagnia assicuratrice;
  2. una fase giudiziale, qualora questo tentativo di conciliazione non abbia avuto esito, che consentirà di far valere le proprie ragioni davanti ad un organo giurisdizionale.

Per procedere, occorrono semplicemente le polizze assicurative e le ricevute dei premi assicurativi pagati del periodo 1995/2000 compresi.

I consulenti legali dell'Anglat (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti) sono a disposizione per ogni chiarimento a mezzo posta elettronica avvocato@anglat.it, ovvero telefonicamente, contattando il dott. Luca Riccomi al n.068417434.
Il sito dell'Anglat è invece www.anglat.it.