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Abbiamo spesso citato l’associazione Anglat (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti) nei nostri articoli, nelle risposte ai quesiti dei  navigatori, e molto se ne è parlato nel nostro Forum Mobilità.
A volte anche piuttosto criticamente: per questo motivo ci siamo sentiti in obbligo di chiedere informazioni a Stefano Venturini, uno dei fondatori, che è stato Presidente ed ora è il Segretario Nazionale dell’Associazione. Questo ciò che ci ha raccontato, in una lettera che pubblichiamo integralmente:
 
Molte sono state le difficoltà da affrontare per far comprendere al legislatore quali fossero le restrizioni per la mobilità che andavano eliminate.
La tecnologia poteva fornire diverse soluzioni che superavano abbondantemente il livello di guardia che poteva rappresentare un disabile alla guida.
Solo nel 1959, dopo varie dimostrazioni, prove e test, si è ottenuto il rilascio della patente ad un paraplegico.
Le restrizioni in ordine legislativo si riscontravano periodicamente, grazie al rapporto che c’era tra modificatore e cliente disabile.
Nonostante l’interessamento continuo presso i Ministeri e Ispettorati ed il controllo di visite mediche, non si otteneva nulla o quasi. Quel poco che si otteneva era spesso a carattere personale, perciò limitato al soggetto o alla Provincia.
Così un gruppo di persone sensibili a queste esigenze decise di voler costituire un'Associazione di categoria  al fine di rappresentare le varie esigenze dei fruitori presso tutte le strutture preposte ai vari casi (Ministero dei Trasporti, Ministero delle Finanze, Commissioni Mediche Provinciali, Ispettorato della Motorizzazione ecc…). Nel 1981, ritenuto il 1° anno dell’andicappato, nacque così l’ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti).
 
I fondatori di questa Associazione, di cui ancora faccio parte, iniziarono ad offrire a titolo di volontariato il loro tempo e denaro.
Gli incontri (e spesso scontri) avvenuti con i vari Ministeri furono innumerevoli: trasmettere loro le nostre richieste ad esclusivo interesse della persona disabile non fu un impegno da poco. Fermamente convinti con tutto il cuore che la nostra lotta perseguiva una giusta causa, non ci siamo mai persi d’animo ed abbiamo seguitato a combattere fino all’ottenimento di quei riconoscimenti che ritenevamo indispensabili.
 
Penso sia giusto evidenziarne alcuni, ritenendoli i più importanti:
 
  - agevolazioni fiscali, con l’introduzione dell’Iva agevolata (Legge 97/86), richiesta e ottenuta grazie all’intervento dell’On. Franco Pirro che ne è stato il promotore legislativo;
  -  detrazione Irpef, esonero del Bollo;
  - contrassegno invalidi,
  - estensione di agevolazioni anche per i disabili trasportati;
  - ottenimento della patente speciale per condurre taxi e/o da noleggio, moto, quadricicli, quad;
  - progetto di un Simulatore riservato a persone disabili in stato di gravità, (tetraplegici, distrofici) che rileva le forze residue e conseguentemente permette il rilascio da parte delle Commissioni Mediche Locali, l’eventuale riconoscimento alla guida con dispositivi altamente tecnologici;
  - rapporti con le FF.SS.;
 
Sono state inoltre modificate nel tempo alcune normative, adeguandole alle esigenze attuali, se si pensa all’obbligo iniziale a poter condurre solo vetture non superiori a 55 CV per tonnellata, all’annotamento della targa sulla patente che obbligava la persona disabile a poter condurre esclusivamente quella vettura. Questo è solo un vecchio ricordo per noi e per chi ha vissuto con noi quel momento.
Oggi, infatti, non ci sono limiti di cilindrata, si può condurre qualsiasi vettura.
 
Il lavoro dell’Anglat cominciava ad assumere un livello importante, si decise allora di istituire una quota associativa di £ 10.000 che potesse garantire lo svolgimento operativo su tutto il territorio Nazionale. Contestualmente nacquero così le Delegazioni Territoriali con l’obiettivo di fornire il giusto supporto richiesto dalla persona disabile.
 
Visto però che gli scopi istituzionali dell’Anglat sono ad esclusivo interesse della persona disabile, per non gravare economicamente sul socio, si pensò di richiedere alle Case Costruttrici, ad Enti vari, a Società ecc.., degli accordi riservati agli iscritti che sicuramente potevano riscontrare un interessante beneficio economico (acquisto vetture, Aci, Assicurazioni ecc…). Nacquero così le convenzioni.
 
Ogni passo percorso dall’Anglat è documentato e non abbiamo mai chiesto niente a nessuno quando i fondi a disposizione non erano sufficienti, vi era sempre un intervento economico di supporto fra persone che vi lavoravano, nessuno ha mai obbligato qualcuno a tesserarsi con l’Anglat.
 
Se oggi le case costruttrici e altri effettuano una agevolazione a tutte le Associazioni o al singolo soggetto è perché l’intervento dell’Anglat ha fatto loro comprendere che questo richiede il mercato, interessante per la loro immagine e per le loro vendite.
 
Tutte le Associazioni servono per rivendicare diritti e per sensibilizzare l’opinione pubblica e senza il loro e il nostro lavoro non andrebbe avanti niente e niente si sarebbe ottenuto. Ora si può stare alla finestra e criticare il lavoro degli altri, ma sarebbe più opportuno partecipare in ogni modo a questa lotta, che continua per te, ma soprattutto per gli altri che non conosci ma che hanno o avranno bisogno di te, e di tutte le persone che lavorano nelle Associazioni che sacrificano il loro tempo sottraendolo alle famiglie, a loro stessi e al lavoro.
 
Nella nostra Associazione è sempre vivo come il primo giorno l’interesse a proseguire, che ci inorgoglisce e ci fa star bene con noi e con gli altri.
 
Per quanto sopra detto, con il cuore mi auguro che possiate identificarci per il vero scopo istituzionale che riveste l’Anglat e non per il mero riconoscimento economico (seppur valido) riservato ai Soci, relativamente alle convenzioni da noi stipulate.
 
Quando, e se mai capiremo che non sarà più necessario il nostro operato, andremo tutti al mare e ci sentiremmo in ogni modo appagati del lavoro svolto. Non ci siamo mai aspettati un “Bravo” o un “Grazie”: ci basta quello che sentiamo dentro di noi, la convinzione di fare del bene per gli altri.
 
INFO:
Il link al sito dell'Anglat
 
Lo speciale ESENZIONE TASSE AUTOMOBILISTICHE, curato dall'associazione
 
L'ANGLAT AL TAVOLO DI LAVORO DELL'ENAC
 
PATENTE A PUNTI: COSA CAMBIA PER I DISABILI

 
[Valter Nicoletti]